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Tumore al seno, mangiare tante fibre da adolescenti riduce il rischio

09/02/2016

Più frutta e verdura per le ragazze: una dieta ricca di fibre, seguita in adolescenza e da giovani adulte, può ridurre il rischio di tumore al seno. È la conclusione di uno studio di un gruppo di ricercatori della Harvard T.H. Chan School of Public Health pubblicato su Pediatrics.

Allo studio hanno preso parte oltre 90mila donne. A partire dal 1991 ogni quattro anni le partecipanti hanno compilato un questionario sulle loro abitudini alimentari. I ricercatori hanno monitorato l’associazione tra il tipo di nutrizione seguita in giovane età e l’incidenza di tumore al seno.

(Per approfondire leggi qui: Tumore al seno, come fare l’autopalpazione: 6 cose da sapere)

Il rischio di sviluppare un carcinoma mammario si è rivelato più basso del 12-19% tra le donne che avevano mangiato più fibre nei primi anni dell’età adulta a seconda della quantità di questo componente alimentare. Per ogni 10 grammi di fibre in più al giorno il rischio di tumore al seno diminuiva del 13%. Il rischio di insorgenza di tumore al seno era più basso del 16% e il rischio che si sviluppasse prima della menopausa del 24%.

Per la prevenzione del tumore al seno non è mai troppo presto

A mediare questa associazione tra apporto di fibre e tumore al seno, ipotizzano gli autori dello studio, potrebbe essere la riduzione del livello di estrogeni nel sangue indotta proprio dalle fibre. Gli estrogeni sono stati correlati a loro volta al rischio di carcinoma mammario.

(Per approfondire leggi qui: Tumore al seno, imparare la cultura della prevenzione fin da giovani)

«Si tratta di uno studio epidemiologico che conferma un dato già noto, l’associazione tra dieta ricca di fibre e rischio oncologico. A questo però aggiunge un altro dato cruciale, ovvero che prima si comincia a seguire un’alimentazione sana e meglio è», commenta la professoressa Daniela Lucini, responsabile della Sezione di Medicina dell’Esercizio dell’ospedale Humanitas.

«È bene apprendere fin da giovanissimi quelle buone pratiche alimentari che danno benefici negli anni a venire. A un alto consumo di frutta e verdura spesso si accompagna un minore (o assente) consumo di ‘junk food’ e di alimenti più nocivi per l’organismo. È questa la regola da seguire e non pensare di poter consumare di tutto fiduciosi che un alto consumo di frutta e verdura depuri dalle scorie del cibo spazzatura».

Per avere un adeguato apporto di fibre cosa bisogna mangiare?

«Sicuramente frutta e ancor di più verdura, anche se non tutti i tipi di frutta hanno lo stesso contenuto in fibre (le banane ad esempio ne hanno meno delle mele); poi i cereali integrali (che sono tali solo se hanno almeno il 10% di fibre) e i legumi».

Sempre in chiave di prevenzione cosa è necessario contenere? «Meglio contenere l’apporto di grassi animali, carne rossa, additivi come zuccheri aggiunti, coloranti e conservanti, cibi processati e bevande alcoliche», conclude la professoressa.

(Per approfondire leggi qui: Tumore al seno, anche lo zucchero un fattore di rischio?)

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