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Influenza, per la prevenzione non solo il vaccino: ecco le regole d’igiene

01/12/2015

Per proteggersi dall’influenza il vaccino antinfluenzale non è l’unico strumento a disposizione. Tutti devono seguire delle minime regole di igiene che possono limitare la diffusione dei virus influenzali. «Il vaccino antinfluenzale è il mezzo di protezione più efficace però ci sono altre accortezze per la prevenzione», dice il dottor Andrea Labruto, specialista in igiene e medicina preventiva della Direzione Sanitaria dell’ospedale Humanitas.

I virus influenzali si trovano nella saliva e nel muco delle vie respiratorie e possono penetrare nell’organismo attraverso le mucose di bocca, occhi e naso. La via di trasmissione principale dei virus è quella aerea, dal momento del contagio fino ai 3-4 giorni successivi ai primi sintomi che si manifestano a distanza di 1-4 giorni dall’infezione. Questo significa che il virus può essere trasmesso anche da persone apparentemente sane, dice l’Istituto superiore di Sanità.

Ecco le regole d’igiene personale da seguire per frenare il contagio:

  •  Lavarsi le mani. Una misura “fortemente raccomandata” dal ministero della Salute: «Farlo il più possibile, con acqua e sapone, e se si è fuori casa con gel idroalcolici, a maggior ragione dopo aver tossito o starnutito», aggiunge lo specialista.
  • Coprirsi naso e bocca: «La buona igiene respiratoria è una misura raccomandata: quando starnutiamo o tossiamo è bene coprirsi con un fazzoletto monouso. Se uno starnuto ci coglie all’improvviso, copriamoci con l’incavo del braccio, all’altezza del gomito. Da lì c’è meno possibilità per i virus di contaminare l’aria e di raggiungere chi ci sta vicino, a differenza di quanto può succedere se ci copriamo bocca e naso con le mani. Da lì eviteremo il contatto diretto di muco e saliva con le mani che poi diventano veicolo del virus, basta pensare a quante persone toccano corrimano e supporti nei mezzi pubblici».

(Per approfondire leggi qui: Lavarsi le mani aiuta a prevenire il raffreddore)

  • Evitare di toccarsi occhi, bocca e naso con le mani non lavate
  • Aerare gli ambienti chiusi diverse volte nell’arco della giornata
  • Gettare i fazzoletti usati nel cestino dei rifiuti
  • Isolamento volontario. «Chi presenta i sintomi di malattie respiratorie febbrili, soprattutto se in fase attiva, è bene che resti a casa». Si tratta di un’altra misura raccomandata. I virus si diffondono molto facilmente negli ambienti affollati.

 

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