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I bambini vanno esposti alle emozioni degli adulti, anche quelle negative

09/01/2019

Mai nascondere ai figli le emozioni negative. Secondo un recente studio che valuta le dinamiche fra adulti e bambini, da parte dei genitori la perfetta trasparenza emotiva è quello che aiuterebbe di più i figli a crescere. Infatti i bambini che più hanno a che fare con mamme e papà che si mostrano stressati o arrabbiati, senza nascondere nulla, sviluppano un rapporto più vero e stretto con loro. Ne abbiamo parlato con il dottor Marco Nuara, pediatra di Humanitas.

 

Le emozioni nascoste creano confusione

A spiegare che la trasparenza emotiva possa essere un bene sempre e comunque in famiglia è stata una ricerca della Washington State University e delle Università della California a Berkeley e a San Francisco. Pubblicata sulla rivista scientifica Emotion, l’indagine è il frutto di un lavoro condotto su 109 genitori e sui loro figli. I piccoli, tra i 7 e gli 11 anni sono meno reattivi e con un atteggiamento meno positivo nei confronti dei genitori che auto-censurano i propri sentimenti negativi.

“I bambini sono bravi a raccogliere spunti sottili dalle emozioni – ha spiegato Sara Waters, ricercatrice che ha contribuito allo studio -: se sentono che qualcosa di negativo è successo e che i genitori stanno agendo normalmente e non lo rendono visibile, questo è fonte di confusione per loro: sono due messaggi in conflitto”.

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L’importanza di mostrare il conflitto

Piuttosto che sopprimere le emozioni di fronte ai figli, i ricercatori suggeriscono quindi che la migliore strategia da attuare sia far vedere ai bambini un conflitto sano, dall’inizio alla fine. Mostrare che i problemi ci sono e che possono essere risolti è la migliore delle opzioni: “Vedere l’intero percorso della rabbia o della frustrazione e il dipanamento di un sano confronto tra gli adulti aiuta i bambini a imparare a gestire le proprie emozioni e a risolvere a loro volta i propri conflitti” – spiega il dott. Nuara -. “Il buon esempio è sempre lo strumento più efficace per educare i nostri figli e garantire loro una corretta crescita emotiva. I bambini non devono reprimere la propria rabbia, è bene che la riconoscano e la esprimano senza sentirsi in colpa, con la consapevolezza che l’espressione della propria frustrazione e il confronto con gli altri possono aiutare a comprendere i motivi della rabbia, superare questa sensazione e migliorare la situazione”.

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