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Allergie e asma

Ogni anno un adulto su cinque sviluppa una nuova allergia

25/03/2019

Ogni anno almeno una nuova allergia colpisce quasi un adulto su cinque. Si tratta del 19,5% degli italiani e in particolare di un giovane sotto i 30 anni ogni quattro soggetti. Il dato proviene da una recente ricerca di Assosalute, l’Associazione nazionale farmaci di automedicazione, che ha rivelato fra l’altro che a soffrire di allergie sono il 40% degli adolescenti, percentuale che potrebbe arrivare al 50% entro il 2022. Ne abbiamo parlato con il prof. Giorgio Walter Canonica, responsabile del Centro di medicina personalizzata Asma e allergie dell’Immuno Center di Humanitas.

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L’allergia: una risposta anomala del sistema

“L’allergia rappresenta una risposta anomala a determinate sostanze, che scatena una serie di reazioni fastidiose – ha ricordato lo specialista, inquadrando il problema -. Se in primavera molti soggetti manifestano reazioni allergiche ai pollini, con conseguente raffreddore da fieno e riniti, è importante non dimenticare che le allergie possono seguirci anche in casa e che esistono dei semplici accorgimenti da adottare per evitarlo. Numerose sono le sostanze nelle nostre abitazioni che possono infatti indurre, nei soggetti sensibili, disturbi respiratori ma anche, in certi casi, reazioni cutanee”. Quando i pollini entrano in contatto con le mucose di occhi, naso, gola, il loro involucro protettivo esterno viene “sciolto” a causa dell’umidità e vengono liberate le proteine presenti all’interno, i cosiddetti allergeni, in genere innocui per la maggior parte delle persone. “Può accadere però che il sistema immunitario, cioè lo ‘scudo’ che difende il nostro organismo dagli attacchi di virus e batteri – ha proseguito Canonica – identifichi erroneamente gli allergeni come potenzialmente nocivi, reagendo in maniera eccessiva per combatterli e formando, attraverso una serie di complessi passaggi, anticorpi specifici, le immunoglobuline E (IgE). Così, ogni volta che l’organismo entra in contatto con il medesimo allergene, alcune cellule del sistema immunitario, i mastociti, rilasciano l’istamina, la sostanza responsabile dei classici disturbi allergici”.

 

L’aumento dell’incidenza di questa patologia

Il dato proveniente da una indagine portata avanti da Assosalute, l’Associazione nazionale farmaci di automedicazione, ha rivelato che a soffrire di allergie sono il 40% degli adolescenti, percentuale che potrebbe arrivare al 50% entro il 2022. Un dato allarmante se si pensa al costo delle terapie e agli effetti collaterali collegati all’uso dei farmaci cortisonici, usati principalmente da chi soffre di allergie gravi. L’uso dei nuovi farmaci biologici invece ha rivelato nuove potenzialità terapeutiche in grado di alleviare il disturbo senza aumentare il rischio di sviluppare patologie gravi come l’insufficienza renale, il diabete, l’ipertensione e l’obesità, tutte legate all’utilizzo prolungato dei cortisonici.

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