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Cuore, la prevenzione si fa “bloccando” i batteri dell’intestino?

25/12/2015

La prevenzione delle malattie cardiache passa anche dai batteri dell’intestino. Interferendo con l’insieme dei microbi che compongono la flora batterica intestinale (microbioma) sembra infatti sia possibile rallentare o inibire la formazione di placche aterosclerotiche nelle arterie: è l’aterosclerosi, un processo infiammatorio cronico che favorisce la formazione di trombi nelle arterie che le chiudono e provocano infarti e ischemie.

(Per approfondire leggi qui: Microbioma umano, siamo fatti anche di microbi)

L’ipotesi è stata formulata e confermata dai ricercatori di Cleveland Clinic e dall’Univesità di Los Angeles California e i risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Cell. I ricercatori hanno analizzato le trasformazioni dei batteri intestinali quando l’organismo consuma cibi come carne, uova e latticini ad alto contenuto di grassi. I nutrienti presenti in questi alimenti, come la colina e la carnitina, vengono convertiti proprio dal microbioma intestinale e da alcuni enzimi in una sostanza chiamata TMAO, che è stata associata all’aterosclerosi.

I ricercatori hanno poi identificato una sostanza che sembrerebbe in grado di rallentare o impedire questo processo di trasformazione: questa, sottolineano i ricercatori, non uccide i microrganismi intestinali, ma riduce selettivamente la porzione dei batteri associati a questo processo di trasformazione e, in ultima istanza, all’aterosclerosi. E vino rosso e olio d’oliva sono ricchi di questa sostanza.

(Per approfondire leggi qui: Carne rossa: in pericolo soprattutto le arterie)

La Dieta mediterranea aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari

In attesa di conferme ulteriori, i ricercatori suggeriscono di privilegiare un’alimentazione basata sulla Dieta mediterranea, con l’obiettivo di ridurre la probabilità di eventi cardiovascolari.

«Le arterie possono essere colpite da aterosclerosi in qualunque distretto: le coronarie (nel cuore), le carotidi (nel collo), l’aorta (nel torace e nell’addome), le arterie degli arti inferiori: l’aterosclerosi è un processo infiammatorio progressivo che attiva la coagulazione del sangue, che forma un trombo (coagulo di sangue) che chiude in parte o del tutto il vaso ammalato, causando ischemia nella parte di organo che il vaso nutre, o la formazione e la liberazione di emboli che colpiscono e chiudono arterie lontane dal punto in cui l’aterosclerosi si è manifestata, causando ictus cerebrale o  embolia periferica», spiega la dottoressa Lidia Rota, presidente di ALT-Associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardivoascolari.

Le malattie cardiovascolari dipendono dal nostro stile di vita

«Le malattie cardiovascolari nel loro insieme sono l’incontro più probabile per ognuno di noi: ma sono anche efficacemente evitabili, con la scelta precoce di uno stile di vita intelligente. Quanti più “errori” compiamo nella scelta del nostro stile di vita tanto più difficile sarà evitare un infarto, un’ischemia, un ictus cerebrale. Le malattie cardiovascolari dipendono solo in parte dalla genetica o dalla sfortuna: molto dipende da noi, che ne possiamo aumentare o ridurre la probabilità modificando il nostro peso, le nostre abitudini di attività fisica, il nostro piatto, le nostre abitudini pericolose. Un investimento ad alto ritorno che a tutti conviene fare: un buon proponimento per l’inizio del prossimo anno», suggerisce la specialista.

(Per approfondire leggi qui: Trombosi, più prevenzione significa meno flebiti, meno embolia)

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