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Melanoma, chi ha oltre 11 nei sul braccio destro rischia di più

23/10/2015

Avere oltre 11 nei sul braccio destro è segno di un rischio aumentato di sviluppare un melanoma. Il numero di nei in questa parte del corpo dà una misura del numero di quelli presenti in generale sul corpo. Sono queste le conclusioni di uno studio del King’s College di Londra (Regno Unito) che ha definito un nuovo metodo per determinare rapidamente quanti nei ci sono sulla pelle di una persona.

(Per approfondire leggi qui: Le app per l’esame dei nei? Utili se usate correttamente)

La ricerca, pubblicata sulla rivista British Journal of Dermatology, ha preso in esame i dati relativi a poco più di 3500 persone. Si tratta di gemelli di sesso femminile e dal colore della pelle chiaro. Delle 17 aree del corpo ispezionate, quella con maggior potere predittivo è stata proprio quella del braccio destro. I risultati sono stati confermati anche su un campione più ampio, e di entrambi i sessi, di pazienti inglesi colpiti da melanoma. Anche le gambe hanno un buon potere predittivo mentre negli uomini è da considerarsi anche la schiena.

Dai risultati è emerso che le donne con oltre 7 nei sul braccio destro hanno una probabilità nove volte maggiore di avere più di 50 nei su tutto il corpo. Chi invece ha un braccio cosparso da oltre 11 nei ha maggior probabilità di avere un centinaio di nei. E avere più nei significa semplicemente avere un rischio aumentato di essere colpiti da melanoma. Si stima che ogni neo in più incide aumentando il rischio dal 2 al 4%.

(Per approfondire leggi qui: I tatuaggi ritardano la diagnosi di melanoma?)

Dalla ricerca un metodo per quantificare il rischio melanoma

Qual è l’utilità dell’indicazione che arriva dalla ricerca? «Da tempo si era alla ricerca di un metodo efficace per quantificare il rischio di melanoma nelle persone con tanti nei. E contare i nei non è facile, soprattutto per i medici generici sprovvisti degli strumenti adeguati», risponde il professor Marcello Monti, responsabile di Dermatologia dell’Ospedale di Ricerca Humanitas. «Questo metodo semplifica il lavoro del personale medico, ma non solo. Responsabilizza anche i pazienti: la parte individuata dai ricercatori, il braccio destro, è visibile ed è dunque piuttosto facile contare i nei presenti».

Solo circa metà dei melanomi diagnosticati ha origine dai nei

I nei, come detto, sono un marcatore del rischio melanoma, ma non tutti i melanomi originano dai nei: «Una metà dei melanomi diagnosticati origina dai nei, ma la parte restante ha una diversa derivazione. Quindi tutti, anche senza tanti nei, devono comunque stare attenti agli altri fattori di rischio come l’esposizione solare», conclude il professore.

(Per approfondire leggi qui: Melanoma, italiani ad alto rischio)

Circa un uomo su 70 e una donna su 88 sono destinati a sviluppare un melanoma cutaneo nella vita: nel 2015 sono attesi in Italia circa 11.300 nuovi casi (fonte dati: I numeri del Cancro in Italia 2015). L’importanza della diagnosi precoce del melanoma sta nel fatto che si tratta di un tumore molto aggressivo ma che diagnosticato e asportato nella prima fase di sviluppo guarisce quasi nel 100% dei casi.

 

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