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Diabete, aver cura della pelle per prevenire il piede diabetico

16/09/2015

Il cosiddetto piede diabetico è una delle complicanze del diabete: semplici escoriazioni che possono trasformarsi in ulcere. Per questo, nelle persone affette da diabete, la cura della pelle deve riguardare in particolare le estremità inferiori. Bastano poche accortezze per prevenire le escoriazioni e ridurre il rischio di sviluppare questa condizione. Il piede diabetico, dice l’Istituto superiore di Sanità, è la prima causa di amputazione degli arti inferiori di origine non traumatica.

«Neuropatia diabetica ed angiopatia (alterazioni del micro e del macrocircolo), causate sempre dal diabete, concorrono a incrementare il rischio di sviluppare questa grave complicanza. In più un cattivo controllo della malattia metabolica predispone a sviluppare infezioni o prolunga i tempi di guarigione di infezioni in atto», spiega il dottor Cesare Berra, responsabile della Sezione Malattie Metaboliche di Humanitas.

Perché il piede diventa “diabetico”? È una complicanza di entrambi i tipi di diabete?

«La neuropatia diabetica (che può essere sensitiva, motoria o più frequentemente entrambe) altera notevolmente la sensibilità delle estremità del nostro corpo (quindi anche dei piedi) riducendo il “warning” indotto dal dolore in caso di tagli o comunque escoriazioni della pelle. La microangiopatia riduce l’apporto di sangue sempre perifericamente rendendo la cute meno “sana” e più facilmente soggetta a stati flogistici/infiammatori. Inoltre – aggiunge – alterazioni anatomiche possono ulteriormente predisporre i piedi a sviluppare traumi e conseguenti lesioni cutanee. Purtroppo il piede diabetico è una complicanza di tutte le forme di diabete».

(Per approfondire leggi qui: Diabete, come prendersi cura di graffi e ferite)

L’igiene e la scelta di calzature e accessori sono le due vie principali per evitare che si sviluppino lesioni cutanee. Lavare i piedi con acqua tiepida, usare saponi delicati (e poi una crema idratante), non tenerli a mollo per molto tempo e asciugare senza strofinare: queste le indicazioni che le persone affette da diabete dovrebbero seguire nell’igiene quotidiana.

Per prevenire il piede diabetico fondamentale tenere sotto controllo il compenso glicemico

Per la cura di duroni e calli meglio rivolgersi a un podologo. Inoltre chi ha il diabete dovrebbe prediligere calzature morbide e comode, calze di cotone o lana sottili. Meglio non camminare scalzi negli spazi comuni.

«La prevenzione è fondamentale. In primis il controllo della patologia metabolica (in termini di compenso glicemico) e la riduzione dei fattori di rischio (sedentarietà e fumo di sigaretta i maggiori indiziati). Quindi ispezionare bene la cute per una diagnosi preventiva e al minimo sospetto rivolgersi presso il diabetologo di fiducia. La cura delle ulcere già in atto richiede la competenza specifica di centro specializzati, a volte l’ospedalizzazione anche con carattere di urgenza (se presente infezione)».

Quando l’amputazione diventa inevitabile?

«Attualmente la cura del piede diabetico ha un importante aspetto conservativo, si cerca di valutare se sussistono spazi invasivi per migliorare l’afflusso di sangue alle estremità (agendo come per il trattamento delle coronaropatie mediante stent intravascolari), adeguato trattamento medico (antibiotici ed insulina) e pulizia chirurgica delle lesioni. Purtroppo – conclude – quando questi approcci risultano inefficaci si rende necessaria l’amputazione per evitare un coinvolgimento più esteso dell’organo colpito».

 

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