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Camminare all’aria aperta fa bene anche se fa molto freddo?

01/02/2019

Migliora le funzioni immunitarie e soprattutto l’umore. Una bella camminata, anche se al freddo e al gelo, ha un effetto benefico sulla nostra salute. Gli esperti hanno spiegato perché, anche in pieno inverno, non c’è ragione di rintanarsi in casa. Meglio invece vincere la pigrizia e la titubanza iniziale e sforzarsi di uscire a fare una camminata veloce, possibilmente nella natura. Con la professoressa Daniela Lucini, Responsabile di medicina dell’esercizio di Humanitas, abbiamo visto perché e quali sono i benefici.

 

Il legame tra luce e stress

In molti stati americani l’inverno è caratterizzato da temperature veramente molto basse, che inizialmente farebbero immaginare che la cosa migliore da fare per la propria salute è stare in casa al caldo, evitando così i malanni stagionali. Invece, proprio dagli USA, è arrivato il consiglio. D’inverno, anche per non alterare il ritmo naturale veglia-sonno, è bene tenersi in movimento all’aria aperta.

“La tendenza a restarsene al chiuso quando fa freddo è naturale – osserva John Sharp, psichiatra specialista del ‘Disturbo Affettivo Stagionale’ (SAD) al Beth-Israel Deaconess Center di Boston – ma non è una buona ricetta per sentirsi meglio. Troppa poca luce del sole produce stress, influisce sul benessere psico-fisico e ci rende più pessimisti e affaticati”.

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Quattro ragioni per fare movimento in pieno inverno

1. La luce naturale del giorno stimola la serotonina, l’ormone della felicità, che si abbassa infatti sempre ai minimi durante l’inverno. La ‘terapia della luce’ aiuta contro la depressione stagionale: ecco perché vale la pena di andare a prendersela tutta durante una bella passeggiata.

 

2. La luce del sole stimola la sintesi della vitamina D, che attiva il rilascio di serotonina, rafforza l’assorbimento del calcio, combatte le infiammazioni e potenzia il sistema immunitario. Bastano 10 minuti al giorno passati fuori all’aperto per migliorare i livelli.

 

3. Camminare al freddo aiuta la memoria. Lo dice uno studio dell’University of Michigan, che ha osservato in un gruppo di volontari un rafforzamento della memoria del 20%. Gli stessi benefici sono stati evidenti sia con temperature estive che sotto zero.

 

4. Uscire anche nel freddo è come ‘meditare’: varie ricerche hanno mostrato che camminare abbassa gli ormoni dello stress e innalza l’attività del sistema immunitario.

 

Il parere di Humanitas

“Il tutto parte da una questione geografica – ha esordito la prof. Lucini -: in Italia non fa mai così tanto freddo da non poter uscire come in alcune parti del Canada o del Nord America. Più facile camminare all’aria aperta anche d’inverno, basta scegliere l’ora giusta. Non dimentichiamo però che ogni caso è a sé. I rischi sono sempre bassi se parliamo di individui giovani, allenati, dotati di abbigliamento tecnico e senza patologie. Ben diverso è il caso di soggetti con patologie ischemiche a loro carico o magari affetti dall’asma. In quei casi la cosa migliore è scegliere i momenti più caldi e fare gli sport più faticosi indoor durante i mesi più freddi”.

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