Il freezer aiuta a evitare sprechi, a conservare i cibi più a lungo e a organizzare i pasti in anticipo. Alcuni alimenti si possono congelare crudi, altri anche cotti, altri ancora invece non reggono bene il processo di congelamento.
Capire le regole di base del congelamento domestico e le differenze tra congelare e surgelare è il primo passo per gestire al meglio il freezer e consumare alimenti buoni e sicuri anche a distanza di tempo.
Ne parliamo con la dottoressa Martina Francia, biologa nutrizionista di Humanitas.
Surgelare e congelare: le differenze
Il congelamento è un processo che avviene con il freezer di casa, dove il cibo raggiunge gradualmente temperature intorno ai -15 °C. Il raffreddamento lento provoca la formazione di cristalli di ghiaccio di dimensioni grandi, che rompono parte delle cellule dell’alimento. Per questo, una volta scongelato, il cibo può risultare più morbido e meno compatto.
La surgelazione, invece, avviene solo in ambito industriale: il raffreddamento è molto più rapido, a temperature che possono scendere anche a -80 °C. I cristalli di ghiaccio formati sono piccolissimi e non danneggiano la struttura dell’alimento. Così, una volta scongelato, conserva meglio sapore, consistenza e valori nutrizionali.
Quali alimenti si possono congelare da crudi?
Molti alimenti si prestano bene al congelamento se trattati nel modo giusto:
- Carne e pesce. Si possono conservare crudi, ma vanno avvolti accuratamente: prima con pellicola per alimenti e poi in un sacchetto gelo ben sigillato. Questo passaggio serve a evitare brina e contaminazioni tra cibi diversi. È utile anche suddividerli in porzioni, così da scongelare solo la quantità necessaria.
- Verdure. Si possono congelare crude, ma prima sarebbe meglio sbollentarle brevemente, bastano pochi minuti in acqua bollente o al vapore, seguiti da un rapido raffreddamento in acqua fredda. Questo passaggio serve a mantenere colore e consistenza, oltre a rallentare l’azione degli enzimi che potrebbero deteriorarle. Spinaci, fagiolini, carote, zucchine e piselli si conservano molto bene.
- Frutta. Si congela meglio se già tagliata a pezzi e disposta in una vaschetta, così i pezzi non si attaccano tra loro. Aggiungere qualche goccia di succo di limone aiuta a evitare che la frutta scurisca.
- Pane, pizza e focacce crude possono essere congelati dopo la prima lievitazione, mentre gli impasti dolci (come quello per biscotti o muffin) si possono mettere in freezer già porzionati.
Quali alimenti cotti si possono congelare?
Molti piatti già pronti si conservano bene congelati e permettono di avere sempre un pasto pronto.
- Zuppe e minestre. Preferibilmente senza pasta o riso; può essere utile congelarle porzionate così da averle pronte per il consumo all’occorrenza.
- Sughi e ragù. Si possono preparare in anticipo e congelare in piccoli contenitori o in stampi per il ghiaccio, per avere sempre a disposizione la giusta quantità.
- Carne. Arrosti, spezzatini o polpette possono essere messi in freezer appena raffreddati.
- Lasagne e pasta al forno. È importante lasciarle raffreddare del tutto prima di riporle in freezer, in contenitori adatti o in teglie sigillate.
- Pane, muffin, torte e biscotti si mantengono bene: basta avvolgerli nella pellicola e poi metterli in un sacchetto chiuso.
Quali alimenti non vanno in freezer?
Alcuni alimenti, dopo il congelamento, cambiano struttura o gusto in modo irreversibile:
- Verdure a foglia e ortaggi molto acquosi. Lattuga, cetrioli, indivia, sedano o ravanelli tendono a diventare molli una volta scongelati, perdendo croccantezza e colore. Lo stesso vale per anguria e melone.
- Erbe fresche. Basilico, prezzemolo o coriandolo perdono la loro freschezza originaria, anche se possono essere usati in cottura. Un’alternativa è tritarli con un po’ d’olio e congelarli in cubetti: in questo modo si conservano meglio.
- Uova. Mai congelarle intere con il guscio: l’acqua all’interno si espande e lo rompe. Gli albumi si possono invece conservare separati, mentre i tuorli tendono a diventare densi e difficili da amalgamare.
- Latte, ricotta, yogurt e formaggi cremosi cambiano struttura e si separano dopo lo scongelamento. La panna, una volta congelata, non monta più. I formaggi stagionati, invece, si possono congelare grattugiati o a cubetti, da usare poi in cucina.
- Cibi fritti. Crocchette, fritture di pesce o verdure perdono la loro consistenza croccante, diventando molli.
- Gelatina, maionese e salse. Dopo il congelamento tendono a separarsi e diventano acquose. Lo stesso vale per salse a base di panna o uova.
- Salumi e insaccati si conservano poco nel freezer perché il sale accelera il deterioramento dei grassi.
- Bevande in bottiglia e alimenti in scatola. Possono gonfiarsi o scoppiare per l’espansione del liquido.
Congelare: consigli utili
Per conservare bene i cibi nel freezer, è importante:
- Etichettare sempre i contenitori con il nome del prodotto e la data di congelamento.
- Non riempire troppo il freezer. L’aria deve circolare per mantenere la temperatura uniforme.
- Scongelare in modo sicuro in frigorifero o nel microonde, mai a temperatura ambiente.
- Non ricongelare cibi già scongelati, a meno che non siano stati cotti dopo.
