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Alimentazione

L’eccesso di adiposità pre-gravidanza porta ad uno stato infiammatorio nel neonato

08/04/2019

L’eccesso di adiposità e l’infiammazione corporea legata ad essa sono fattori di rischio già noti per le malattie cardiovascolari e non solo negli adulti. Tuttavia si sa ancora relativamente poco sui fattori che possono determinare uno stato infiammatorio già dalla nascita se la madre accumula troppa massa grassa durante la gravidanza. Secondo uno studio condotto da un team di esperti australiani provenienti rispettivamente dal Murdoch Childrens Research Institute, dal Royal Children’s Hospital, dal Child Health Research Unit, dal Department of Paediatrics dell’Università di Melbourne, dalla Deakin University, dal Boden Institute of Obesity, Nutrition, Exercise and Eating Disorders dell’Università di Sidney e dal Department of Paediatrics della Monash University, esiste un’associazione tra l’aumento dell’indice di massa corporea pre-gravidanza materna e l’aumento del peso alla nascita, l’adiposità e l’infiammazione nel neonato. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Silvia Goggi, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione di Humanitas e parte dell’equipe dell’ambulatorio Baby Green di Humanitas Pio X, specializzato nell’alimentazione delle donne in gravidanza, allattamento e dei bambini.

 

Lo scopo e i metodi dello studio

Lo scopo dello studio australiano era quello di studiare l’associazione tra l’indice di massa corporea (IMC) pre-gravidanza materna e l’adiposità e l’infiammazione neonatale.

Più di mille campioni di sangue materno, prelevati alla 28esima settimana di gestazione, e quello del cordone ombelicale sono stati raccolti fra la popolazione di Barwon, per essere poi confrontati. Parallelamente sono stati raccolti dati sulle comorbidità materne e prese le misure del neonato alla nascita: lo spessore della parete aortica dei bambini è stato misurato mediante ecografia trans-addominale. In un sottogruppo selezionato di neonati a termine sono stati misurati anche i lipidi materni e del midollo, la proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP) e la CD14 solubile materna. L’analisi è stata completata utilizzando la correlazione a coppie e la regressione lineare.

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I risultati

Al termine della raccolta dei dati è stato possibile associare l’IMC pre-gravidanza materna all’aumento del peso alla nascita. Un indice di massa corporea pre-gravidanza materna superiore è stato quindi associato ad un aumento dell’adiposità e dell’infiammazione del neonato. Va detto che queste associazioni possono anche essere parzialmente influenzate e mediate dall’infiammazione materna durante la gravidanza.

 

La parola della specialista

“La prima causa di morte in Italia e nel mondo occidentale tutto è la cardiopatia ischemica, che miete prematuramente migliaia di vittime ogni anno – ha concluso la dottoressa Goggi -. I programmi di prevenzione non devono rivolgersi agli adulti soltanto, nei quali le placche aterosclerotiche sono già comparse nella maggior parte dei casi, ma andare più alla radice ancora. E il luogo dove fare prevenzione delle patologie cardiovascolari è la famiglia in primis: le mamme la cui alimentazione abbonda di cereali, legumi, frutta secca, verdure e frutta (alimenti privi di colesterolo e notoriamente anti infiammatori) gettano le basi per un ottimo stato di salute dei figli a partire da subito”.

 

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