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Alimentazione, sai quanto inquina un hamburger?

20/11/2018

L’inquinamento si può combattere anche a tavola, con le proprie scelte alimentari. Se gli americani infatti rinunciassero ad uno dei tre hamburger di carne che, in media, mangiano ogni settimana, scegliendone uno a base vegetale, si potrebbero eliminare le emissioni di gas serra corrispondenti a 12 milioni di auto circolanti per un anno. A dirlo sono due ricercatori, vincitori del premio “Champions ambiente 2018”, che hanno lavorato a scomporre gli elementi di base della carne rossa in proteine, grassi, acqua e oligoelementi, per creare un sostituto abbastanza simile alla carne di manzo prodotto interamente dalle piante, con un costo ambientale molto più basso. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Silvia Goggi, dietologa di Humanitas San Pio X presso l’ambulatorio Babygreen, che da ormai più di due anni viene incontro alle esigenze delle famiglie che hanno optato per un’alimentazione a base vegetale.

 

Combattere l’inquinamento a tavola

Produrre un hamburger a base esclusivamente vegetale ha richiesto ai ricercatori tra 75 e 99% in meno di acqua, circa il 95% in meno di terreno arabile e ha generato il 90% di emissioni di gas serra in meno di un hamburger di carne.

”Uno dei modi più distruttivi di lasciare la nostra impronta sul pianeta – sostiene James Lomax, responsabile del programma Sistemi alimentari sostenibili e agricoltura delle Nazioni Unite – è produrre carne da allevamenti intensivi‘. I dati indicano che se le mucche fossero una nazione sarebbero il terzo più importante emettitore di gas serra al mondo e che per produrre un hamburger di 150 grammi, sono necessari più di 1.600 litri d’acqua”.

 

Il piatto a più alto impatto ambientale

Hamburger e patatine fritte, oltre a non essere un piatto sano nonostante sia il più consumato nel mondo, è anche quello a più alto impatto ambientale. Secondo la Fao inoltre, la domanda di carne è in costante aumento. Si tratta dunque di pensare a come produrre e consumare carne con minore impatto ambientale. Secondo gli esperti della gestione sistemi alimentari sostenibili delle Nazioni Unite, per il benessere dell’uomo e del pianeta, è necessario, innanzitutto ridurre il consumo di carne proveniente da allevamenti intensivi.

 

I benefici per la salute di una dieta a base vegetale

“Rinunciare a un hamburger di carne non ha che effetti positivi per la salute.

Le medesime proteine possono essere ritrovate in legumi, cereali, frutta secca e semi oleosi, che non solo hanno un minor impatto ambientale rispetto alla carne rossa, ma anche un apporto nullo di colesterolo – ha detto la dottoressa Goggi -. In un paese, l’Italia, dove come negli Usa la prima causa di morte è la cardiopatia ischemica non può fare che bene rivedere le proprie priorità in merito a quali fonti proteiche mettere nel proprio piatto”.

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