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Allergie, punture di api, vespe e zanzare: ecco come proteggersi

15/07/2015

Punture di api, vespe e zanzare. In estate sono all’ordine del giorno (e della notte) con il rischio allergie dietro l’angolo. Passando più tempo all’aperto si è più esposti al rischio di reazioni allergiche: ogni anno queste colpiscono circa un italiano su 5. Il dato arriva dalla Siaaic, la Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica.

Le reazioni alle punture di api, vespe e calabroni possono essere di tipo locale, con il tipico arrossamento, o più estese, fino allo shock anafilattico. Dalla Siaaic arriva un decalogo per proteggersi dalle punture d’insetto:

1) evitare abiti di colore sgargiante o con disegni floreali

2) non fare movimenti bruschi se si è avvicinati da questi insetti

3) non usare cosmetici profumati, lacca o essenze odorose

4) fornirsi di insetticidi da tenere anche in auto

5) conservare con cura e ben chiusi i rifiuti domestici ed evitare le aree adibite alla loro raccolta

6) usare cautela quando si lavora all’aperto, in soffitta o sui cornicioni dei tetti

7) quando si cucina o si mangia en plein air non bere drink o bevande dolcificate e non lasciare scoperti alimenti

8) all’aria aperta indossare adeguate protezioni (scarpe, maniche lunghe, pantaloni, guanti)

9) applicare le zanzariere alle finestre di casa

10) far bonificare da personale specializzato eventuali nidi nei pressi della propria abitazione

In estate sono proprio le zanzare gli insetti più “temuti”. Il ronzio può passare anche inascoltato, meno le loro punture: sono attratte dall’odore della pelle ma anche dal profumo di un barbecue.

Come proteggersi dalle zanzare? L’aria condizionata può allontanarle?

«No, solo il vento può farlo e per questo anche un ventilatore può essere utile. Inoltre repellenti naturali come la citronella sono spesso inefficaci perché le zanzare hanno imparato ad associare questi odori alla presenza dell’uomo. Infine, dal momento che le zanzare sono attratte dall’odore della pelle, avere il sangue “dolce” non conta: è una credenza popolare», dice il professor Marcello Monti, responsabile di Dermatologia dell’Ospedale di Ricerca Humanitas sul settimanale Nuovo. Tra gli altri rimedi naturali l’aglio, «ma non esistono prove scientifiche che confermino questo effetto repellente».

Gli insetto repellenti chimici in spray funzionano? «Sì perché confondono le zanzare. Ma vanno messi sulla pelle e non sui vestiti: per la loro tossicità meglio non spruzzarli sulla pelle di bambini piccoli», risponde il professore.

Come trattare una puntura di zanzara?

«Il ghiaccio ha un effetto rapido antiprurito ma temporaneo. Gli antistaminici in crema non servono, meglio un gel astringente al cloruro di alluminio 5% che inattiva il veleno delle zanzare. Possono usarlo tutti, anche i bambini e i soggetti ipersensibili».

Chi deve stare più attento alle punture di zanzare?

«I cosiddetti “soggetti atopici”, predisposti alle allergie, hanno una reazione eccessiva alle punture di zanzara: i ponfi sono più duri e restano sulla pelle per giorni», conclude il professor Monti.

 

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