Benessere

I consigli per prendersi cura del proprio sorriso

13/12/2019

Prendersi cura di sé, perdere peso, fare esercizio fisico, migliorare la propria alimentazione, smettere di fumare, dormire di più, bere meno alcolici: sono liste che, tra dicembre e gennaio, almeno una volta abbiamo compilato tutti.

Sono i propositi dell’anno nuovo, un’attitudine che gli esperti considerano positiva: infatti pensare a come migliorarsi ci permette di vivere serenamente la quotidianità.

Non sempre però queste liste includono un altro aspetto del vivere sani: la salute orale. Non stupisce se, rileggendo i vecchi propositi, non troviamo “lavarci i denti almeno due volte al giorno”, o “sottoporsi a una seduta di igiene dentale ogni sei mesi”.

Ecco quindi una serie di accortezze suggerite dagli specialisti del Dental Center dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.

Controlli di igiene

Effettuare controlli e sedute di igiene professionali periodicamente, almeno 2 volte all’anno, è davvero importante. Il dentista può accorgersi di problemi non visibili a occhio nudo e può intervenire tempestivamente per evitare che la situazione peggiori.

 

Disallineamento

Per problemi di disallineamento o denti storti l’ortodonzia è la soluzione. Grazie agli apparecchi, sia tradizionali che trasparenti, e all’aiuto di esperti ortodontisti sarà finalmente possibile ridere senza nessun imbarazzo.

 

Mancanza di denti

In caso di mancanza di uno o più denti è necessaria una visita con l’odontoiatra. Oltre a essere un problema estetico infatti, perdere dei denti può essere un problema per la funzionalità della masticazione. In base ai casi singoli gli altri denti potrebbero danneggiarsi o sovraccaricarsi indebolendosi. Grazie agli impianti e protesi, sarà possibile ritrovare sorriso e masticazione adeguata.

 

Sorriso spento

In caso di sorriso, spento a causa di discolorazione dei denti, è possibile farlo tornare al suo colore naturale grazie ai trattamenti di odontoiatria estetica come lo sbiancamento in studio o domiciliare. Esistono poi le faccette estetiche: sottili lamine di ceramica adatte per dare nuova forma e colore ai denti.

 

Lo spazzolamento non è così banale come sembra

Lavarsi i denti con spazzolino e dentifricio dovrebbe essere un’abitudine da mantenere almeno tre volte al giorno, dopo ogni pasto: l’azione combinata dei due permette di eliminare placca e eventuali residui di cibo. Bisogna spazzolare accuratamente ogni dente, compresi gli ultimi molari, gli alveoli, la parte interna dell’arcata dentale superiore e inferiore, la lingua. Lo spazzolino deve essere conforme alla tipologia di bocca e all’età: in base alla dimensione, si può scegliere una testina piccola o una media con setole morbide di tipo “soft”. Ricordiamoci, infine, di sostituire lo spazzolino ogni 3/4 mesi.

 

Il filo interdentale non è superfluo

La pulizia andrebbe completata utilizzando il filo interdentale, che è in effetti il metodo più efficace per eliminare la placca in quelle zone che lo spazzolino non raggiunge.

 

Cosa fare per le gengive sanguinanti?

Il Professor Roberto L. Weinstein, responsabile del Dental Center, consiglia, quando le gengive sanguinano di “migliorare la propria igiene orale spazzolando meglio e per un periodo più lungo (almeno 3 minuti per volta) i propri denti. Se dopo una settimana il sanguinamento dello spazzolino non si arresta, allora è necessario rivolgersi al dentista.”

 

 

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