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Mal di schiena e giovani, perché il dolore non è da sottovalutare?

03/07/2018

Il mal di schiena non conosce stagioni nè età. Si stima che l’80% delle persone almeno una volta nella vita abbia sofferto di mal di schiena, inclusi i giovani. Errato pensare che il mal di schiena sia una patologia solo legata all’età o a certi tipi di lavoro o attività – spiega la dottoressa Lara Castagnetti, osteopata e specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa di Humanitas – Quando compare in giovane età è importante non sottovalutare il dolore e affidarsi a mani esperte evitando il fai-da-te. Infatti, specie nei giovani, il mal di schiena potrebbe essere il sintomo di una patologia infiammatoria cronica chiamata spondilite che, non diagnosticata e non trattata precocemente, può provocare modificazioni importanti del rachide (la colonna vertebrale) con conseguenze a lungo termine sulla postura, il sistema cardiorespiratorio e la qualità di vita. Una volta identificata la causa, il mal di schiena viene trattato e curato in modo diverso a seconda che si tratti di:

 

1- spondilite anchilosante: colpisce per lo più uomini giovani di età compresa tra 20 e 40 anni, in un rapporto di 3 a 1 rispetto alle donne. Rientra in una famiglia più ampia di malattie infiammatorie croniche chiamate spondiloartriti che include anche i casi associati a psoriasi o a malattie infiammatorie croniche dell’intestino (per esempio, colite ulcerosa e morbo di Crohn). Con il progredire della malattia, la colonna diventa ipomobile, anche a livello del rachide cervicale, fino a fondersi in una struttura unica. Farmaci biologici che agiscono sui mediatori dell’infiammazione, riabilitazione bilanciata con stretching, rinforzo muscolare, adeguato fitness cardiorespiratorio, e più di 200 alla settimana di attività fisica regolare, a intensità moderata, in base al grado di malattia, con esercizi per il rachide effettuati per più di 5 giorni a settimana sono associati a diminuzione del dolore, riduzione della velocità di progressione della malattia e miglioramento della funzionalità del rachide

2- lombalgia meccanica: può insorgere sia nei giovani sia in età avanzata. Il dolore insorge in modo improvviso e peggiora con il movimento e lo sforzo, ma migliora con il riposo. Come accade nella spondilite, la postura del rachide si altera progressivamente fino a ridurre la sua mobilità e irrigidirsi. In questo caso, possono essere indicati sia massaggi sia trattamenti di fisiochinesiterapia e osteopatici

3- lombalgia di tipo infiammatorio: più frequente nei giovani, ha un esordio insidioso, intermittente o lento e di lunga durata. Il dolore peggiora di notte e causa notevole rigidità al mattino, ma raramente è di tipo trafittivo o acuto, mentre più spesso il paziente lamenta fastidio, peso, fasciatura, senso di costrizione di intensità variabile e non ben localizzato che migliora con il movimento. In questo caso, dopo valutazione medica, possono essere indicati  adeguati programmi di riabilitazione ed esercizi di mobilità del rachide per aiutare a ridurre il dolore e migliorare la qualità di vita del paziente

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