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Influenza

Igiene, nelle vaschette dei controlli di sicurezza in aeroporti più germi che nei wc

16/11/2018

Secondo una ricerca da poco pubblicata sulla rivista scientifica BMC Infectious Diseases le vaschette portaoggetti usate negli aeroporti per effettuare i controlli di sicurezza nati con le misure internazionali antiterrorismo contengono più germi di quanti se ne trovano nei bagni pubblici. La scoperta, che potrebbe portare a nuove soluzioni per ridurre la diffusione di virus e microrganismi a causa del trasporto aereo, è stata condotta da un gruppo di ricercatori dell’Università di Nottingham (Regno Unito) e dell’Istituto Nazionale per la Salute e il Benessere della Finlandia. Ne abbiamo parlato con il dottoressa Marta Noemi Monari, Coordinatore Tecnico Clinico per lo sviluppo dei Laboratori e dei Service di Gruppo di Humanitas.

 

Tra i batteri anche i virus di raffreddore e influenza

La ricerca, condotta da un gruppo di ricercatori dell’Università di Nottingham e dell’Istituto Nazionale per la Salute e il Benessere della Finlandia nell’ambito di Pandhub, un progetto dell’Unione Europea per studiare modalità e sistemi di prevenzione nella diffusione di virus e compagnia attraverso i trasporti pubblici, è partita dall’idea di monitorare le modalità di diffusione di rhinovirus, responsabili del raffreddore, e dei virus che causano l’influenza. A questo scopo i ricercatori hanno prelevato periodicamente campioni da diverse superfici degli ambienti dell’aeroporto di Helsinki, la capitale della Finlandia, alla ricerca di germi e microorganismi. La metà delle vaschette usate per riporre gli oggetti che dovevano passare i controlli prima di essere imbarcati sull’aereo riportavano tracce dei virus che causano l’influenza e il raffreddore. Il tasso si è rivelato il più alto tra tutti quelli delle superfici analizzate, comprese quelle che si trovano nelle toilette degli stessi aeroporti.

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Tanti germi anche sulle paperelle per fare il bagno

Anche le paperelle di plastica che si usano quando si fa il bagno nella vasca sono meno innocue di quanto possa sembrare, almeno dal punto di vista igienico. Dal momento che le superfici sono tra i principali vettori di virus e microrganismi che causano le malattie, i medici consigliano di lavarsi spesso le mani e con un minimo di accortezza, dal momento che un contagio in aeroporto può portare alla rapida diffusione di una malattia in un’altra parte del mondo, dove un tempo senza il trasporto aereo sarebbe difficilmente arrivata. Esistono anche diversi studi sul potenziale pericoloso dei mezzi pubblici come autobus, treni e metropolitane.

 

Un gesto semplice per la prevenzione: lavarsi le mani

La prevenzione contro la diffusione delle malattie parte dalle buone pratiche dell’igiene personale. Lavarsi le mani, tossire dentro un fazzoletto, starnutire coprendosi la bocca ed evitare di toccarsi di continuo la faccia con le mani dopo essere venuti in contatto con superfici che toccano tutti può limitare un rischio di contagio.

Le mani andrebbero lavate impiegando almeno tra i 20 e i 40 secondi nell’operazione di sfregamento.

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