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Cure e farmaci

Mantovani sui vaccini: “In Italia c’è ancora troppa diffidenza, informare è un obbligo morale dei medici”

13/05/2019

Ogni anno 1,5 milioni di bambini perdono la vita a causa di malattie prevenibili con una semplice vaccinazione. Eppure i falsi timori sui vaccini sono ancora troppo diffusi. A confermarlo è anche la Commissione europea che ha fatto sapere che quasi un italiano su due, il 46%, è convinto che i vaccini possano causare spesso gravi effetti collaterali, mentre un terzo pensa che indeboliscano il sistema immunitario (32%) e che possano causare la malattia da cui proteggono (34%). Proprio per fare il punto sulla questione e ribadire che si tratta di timori infondati è stato annunciato per settembre un vertice mondiale a Bruxelles. Ne abbiamo parlato con il prof. Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas.

 

Morbillo sempre più diffuso in Italia: l’importanza del vaccino

Il presidente americano Donald Trump ha invitato tutti gli americani a vaccinarsi contro il morbillo. Un appello che arriva mentre, da New York a Los Angeles, si sta diffondendo l’epidemia con un numero di casi che è il più elevato dal 2000. Anche in Italia la malattia continua a diffondersi: nei primi tre mesi dell’anno, avverte l’Istituto Superiore di Sanità nel suo ultimo bollettino, sono 557 i casi di morbillo segnalati nel nostro Paese, di cui 177 a gennaio, 170 a febbraio e 210 a marzo. Per il 31% dei malati c’è stata almeno una complicanza, tra cui anche due casi di encefalite e un adulto di 45 anni è morto per complicanze respiratorie. Sono stati segnalati inoltre 62 casi in bambini sotto i 5 anni di età, di cui 21 con meno di 1 anno.

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Scetticismo sui vaccini in tutta Europa

Lo scetticismo rispetto alle vaccinazioni non è un problema sono italiano. Il dato è emerso dal primo Eurobarometro degli europei sui vaccini presentato dalla Commissione Ue, che ha evidenziato come il 48% degli europei crede che i vaccini abbiano effetti collaterali gravi e frequenti, percentuale che supera il 50% in ben sedici paesi Ue. Se l’85% degli europei crede che i vaccini siano utili a prevenire certe malattie (il 78% in Italia, quintultimo Paese in Ue), circa la metà degli italiani, il 48% contro il 29% in UE, pensa che solo i bambini dovrebbero vaccinarsi. Il 18% inoltre crede che le vaccinazioni di routine non siano importanti.

 

La responsabilità dei medici

Lo studio ridimensiona inoltre il ruolo dei social media come fonte di informazione e mette in evidenza la responsabilità dei medici, primo punto di riferimento per il 79% dei cittadini europei e per il 68% degli italiani.

“Queste sono percezioni errate che bisogna affrontare – ha dichiarato il vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen -. L’Europa è la regione nel mondo con il livello più basso di fiducia sulla sicurezza ed efficacia dei vaccini e questo è un rischio per la salute pubblica”. Ai timori infondati si contrappone un altro dato, questa volta reale: sono ancora 1,5 milioni i bambini che perdono la vita ogni anno a causa di malattie prevenibili con i vaccini. Lo ha sottolineato il professor Mantovani in occasione della settimana europea dell’Immunizzazione dell’Oms, che si tiene dal 24 al 30 aprile: “Per gli scienziati la divulgazione è un obbligo morale”, ha detto lo scienziato italiano autore anche di un libro divulgativo sui vaccini. E ha proseguito: “Quando, alcuni anni fa, sono entrato nel board del Gavi, l’alleanza globale sui vaccini, erano 2,5 milioni i bambini che morivano per cause prevenibili, ora sono meno, 1,5 milioni, ma sono sempre troppi”.

Anche l’obbligo, afferma Mantovani, ha un valore comunicativo importante: “Penso che l’obbligo, al di là di mettere in sicurezza i bimbi, abbia un valore pedagogico. Si pensi a quando è stato introdotto l’obbligo di non fumare nei luoghi pubblici: ha dato un messaggio chiaro sui danni del fumo”.

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