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Cure e farmaci

Gli steroidi fanno male?

13/07/2018

Il prezzo da pagare per avere dei muscoli scolpiti, quando non ci si affida solo ad allenamento e costanza, può essere alto in termini di salute. Anche se usati per il trattamento di specifiche condizioni patologiche, gli steroidi anabolizzanti, ormoni maschili sintetizzati, hanno diversi tipi di effetti collaterali sugli atleti che ne fanno uso. Ma come agiscono, esattamente, queste sostanze? Ne parliamo con la dottoressa Maria Fazio, responsabile della farmacia di Humanitas.

 

Cosa sono gli steroidi?

Non dobbiamo confondere gli steroidi anabolizzanti con i corticosteroidi. I primi possono essere utilizzati anche per costruire i muscoli. I corticosteroidi invece sono usati per smorzare le risposte immunitarie iperattive e ridurre il gonfiore. Gli steroidi anabolizzanti abusati dagli atleti sono la versione sintetica del testosterone. Sia gli uomini che le donne producono naturalmente testosterone, ma come tutti gli ormoni, che regolano le funzioni basilari del corpo, il suo bilanciamento può avere conseguenze di ampia portata.

 

Perché i medici prescrivono steroidi?

I medici possono prescrivere steroidi anabolizzanti per il trattamento di determinate condizioni patologiche, come ad esempio la perdita del tono muscolare osservata nei pazienti affetti da Aids. Gli steroidi possono anche essere usati per trattare la pubertà ritardata o la perdita della funzione testicolare. Un medico non è invece mai autorizzato a prescrivere steroidi per aumentare le prestazioni atletiche.

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Gli steroidi sono illegali?

Senza una prescrizione medica e una reale necessità derivante da una patologia, è contro la legge possedere, vendere o distribuire steroidi anabolizzanti.

Negli Stati Uniti per la legge federale, il semplice possesso di steroidi anabolizzanti può portare a fino ad un anno di carcere e una multa di 1.000 dollari – . Per il traffico di steroidi invece la pena massima è di cinque anni di reclusione e una multa di 250 mila dollari.

 

Gli effetti collaterali

Questi ormoni sintetizzati influenzano tutto il corpo. Gli uomini che li assumono possono: sviluppare il seno, avere erezioni dolorose e restringimento dei testicoli, avere una diminuzione del numero di spermatozoi fino a diventare sterili o diventare impotenti. Per le donne gli effetti collaterali riguardano invece la possibilità di avere una crescita incontrollata della peluria su viso e corpo, l’abbassamento del tono della voce, mestruazioni irregolari, un ingrandimento del clitoride e un rimpicciolimento del seno e, se sono in gravidanza, una mascolinizzazione del feto se è femmina.

Entrambi i sessi possono invece andare incontro ad acne, un cuoio capelluto e una pelle grassa, l’ittero (l’ingiallimento della pelle), calvizie, rottura dei tendini, problemi cardiaci, sbalzi d’umore, colesterolo alto, episodi di collera incontrollata e sviluppare un rischio significativo di malattia del fegato.

Gli steroidi vengono molto spesso assunti tramite iniezione: ecco perché c’è anche il rischio di contrarre l’infezione da HIV o epatite.

 

La lista dell’agenzia mondiale antidoping

“L’Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha pubblicato una lista delle sostanze proibite (l’ultima lista aggiornata è entrata in vigore il 1° gennaio 2016), nella quale sono elencate le sostanze anabolizzanti vietate nelle manifestazioni e competizioni sportive – ha aggiunto la dottoressa Fazio -. Inoltre il Ministero della Sanità ha previsto delle tabelle relative alla lista delle sostanze e pratiche mediche vietate per doping, nelle quali vengono specificate le sostanze vietate in gara, fuori gara e per particolari sport.

Il recente aggiornamento della Farmacopea Ufficiale ha incluso tali sostanze in tabella n.5 ed ha confermato che la prescrizione di anabolizzanti è subordinata a presentazione di ricetta medica da rinnovare volta per volta e da ritirare dal farmacista.

Fa eccezione il nandrolone che è soggetto a prescrizione speciale con ricetta medica a ricalco. A seconda della molecola richiesta solo alcuni specialisti sono autorizzati alla prescrizione (per esempio il testosterone su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti: endocrinologo, urologo, andrologo)

Nel triennio 2002-2004, il primo Decreto ministeriale 15 ottobre 2002, di attuazione della Legge 376/2000, approvava la “lista delle sostanze vietate per doping”. Tale lista veniva di volta in volta aggiornata con vari DM di “modifica” (30 dicembre 2002, 10 luglio 2003, 16 gennaio 2004).
La revisione annuale successiva trae legittimazione pratica dal fatto che la WADA (World Anti-Doping Agency) aggiorna ogni anno, a partire dal 2004 (posteriormente alle prime liste italiane), la lista alla quale quella italiana fa riferimento. A partire dal DM 13 aprile 2005, quindi, la lista delle sostanze e pratiche mediche, il cui impiego è vietato per doping, viene aggiornata ogni anno, sostituendo i precedenti DM in materia.

Leggi il testo del Decreto ministeriale 16 aprile 2018 – Revisione della lista dei farmaci, delle sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle pratiche mediche, il cui impiego è considerato doping, ai sensi della legge 14 dicembre 2000, n. 376

– Lista delle sostanze e metodi proibiti in vigore dal 1° gennaio 2018

– Criteri di predisposizione e di aggiornamento della lista di classi dei farmaci, delle sostanze biologicamente e farmacologicamente attive e delle pratiche, il cui impiego è considerato vietato per doping

– Classi vietate e Elenco in ordine alfabetico dei principi attivi vietati e dei relativi medicinali

 

Per maggiori informazioni è possibile consultare qui

 

 

 

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