Cure e farmaci

Antibiotici: quando servono e quando vanno evitati

03/04/2018

Possono essere i migliori alleati della nostra salute quando è necessario estinguere un’infezione batterica e inibirne la diffusione. Sono invece inutili e potenzialmente dannosi in presenza di infezioni virali. Gli antibiotici e il loro uso hanno regole precise dettate dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco. Vediamo quali insieme alla dottoressa Maria Fazio, responsabile della farmacia di Humanitas.

 

Come usarli?

La prima regola è quella più importante: gli antibiotici vanno usati soltanto su prescrizione medica, per curare le infezioni causate da batteri e non da virus.
La terapia antibiotica non può essere interrotta o sospesa a discrezione del paziente o quando i sintomi sono scomparsi. È molto importante, al fine di evitare ricadute, complicazioni o resistenze ai batteri che si vogliono debellare, portare a termine la terapia come da prescrizione medica. La sospensione precoce della cura uccide solo i batteri più deboli e seleziona quelli più forti.
Se non si vuole rischiare che la terapia si riveli inefficace, il dosaggio prescritto dal medico va rispettato rigorosamente e non si deve dimenticare o saltare una somministrazione.
La puntualità è importante. Prendere il farmaco sempre alla stessa ora o, in caso si debbano ingerire più pastiglie al giorno, rispettare una scansione oraria di 8 o 12 o 24 ore è una parte importante del successo della terapia.

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Quando usarli?

Ogni antibiotico ha uno spettro d’azione costituito da quei batteri che reagiscono positivamente al farmaco. Un ampio spettro corrisponde a un’azione che si estende alla maggior parte dei batteri gram-positivi e gram-negativi, rickettsie, clamidie, spirochete e protozoi.

Esistono antibiotici adatti a curare le malattie provocate dalle oltre 200 specie di batteri patogeni, ma il loro uso è anche consigliato in via preventiva da dentisti e chirurghi in casi di intervento, per evitare complicazioni post operatorie. La loro assunzione è possibile in gravidanza, ma solo dietro stretto controllo medico.

Questa tipologia di farmaci, spesso prescritti anche per via orale, prevede di solito una cura non inferiore a cinque giorni anche se quelli di ultima generazione possono essere efficaci anche in soli tre giorni.

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