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Chirurgia generale

Invecchiamento, tutte le cure per le mani dell’anziano

13/12/2018

Fra gli organi che risentono del tempo che passa e portano per primi i segni dell’invecchiamento troviamo le mani. Gli anziani sono infatti interessati spesso da patologie che possono peggiorare di molto la qualità della vita, ma possono essere trattate e risolte. Di come ridurre l’interferenza nella vita quotidiana correlate alle patologie che interessano gli arti superiori ne abbiamo parlato con la dottoressa Luciana Marzella, della Chirurgia della Mano in Humanitas.

 

Dall’artrosi ai traumi, alla rizartrosi

“Con l’invecchiamento possono esserci diversi cambiamenti e disturbi a carico della mano – ha detto Luciana Marzella, della Chirurgia della Mano in Humanitas -. A parte il discorso estetico, abbiamo l’artrosi, causa di dolore e di deformazione delle dita e conseguente al consumo delle superfici articolari, oltre che a possibili traumi ripetuti, cui si aggiunge una riduzione dei meccanismi di riparazione. Un’altra condizione spesso sottovalutata dai medici di famiglia è la rizartrosi, una degenerazione dell’osso alla base del pollice con dolore, accentuato da movimenti quotidiani (aprire una bottiglia, avvitare una caffettiera, girare la chiave nella toppa). Ci sono poi le tendiniti, molto comuni negli anziani, soprattutto nelle donne dopo la menopausa, e causa di dolori acuti soprattutto in caso delle cosiddette dita a scatto. Ancora, sono da ricordare le artrosi del polso, per degenerazione o quali esiti di fratture o di piccoli traumi, e le patologie a carico dei nervi, come la sindrome del tunnel carpale o la compressione del nervo ulnare al gomito”.

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Prevenzione

Se l’usura del tempo non può essere bloccata, ci sono però alcuni accorgimenti che possono essere messi in atto nella vita di tutti i giorni per proteggere le mani, limitando traumi, infiammazioni articolari, comparsa di macchie e segni di invecchiamento della pelle.

“È importante, per esempio, usare i guanti in inverno e non esporsi troppo al freddo, l’acqua tiepida e non fredda per lavare oggetti, i guanti da forno per evitare scottature ripetute, i manubri in caso di esercizi di ginnastica con flessioni sulle braccia, la crema solare a protezione totale sulle mani”, ha detto la dottoressa Marzella.

 

Il passaggio in sala operatoria

“Tutte queste patologie possono essere curate con il trattamento adeguato. È importante che il paziente sappia che, anche se in là con gli anni, sono condizioni che possono essere trattate e risolte, dandogli la possibilità di avere una mano normale e senza più dolore – ha sottolinea la specialista -. Nell’80% si tratta di interventi chirurgici: siamo di fronte a patologie croniche per le quali i trattamenti medici sintomatici controllano poco, e non sempre, la sintomatologia. La chirurgia utilizzabile varia a seconda della patologia, da piccole operazioni per liberare i tendini nelle dita a scatto, a interventi di ricostruzione per artrosi e rizartrosi (con anche protesi), a decompressioni per il tunnel carpale”.

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