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Chirurgia generale

Chirurgia della mano, ad Arese nasce un nuovo ambulatorio dedicato

10/10/2018

Una cura a tutto tondo delle patologie della mano, percorsi personalizzati e tecniche all’avanguardia a bassa invasività. Da ormai un mese all’Humanitas Medical Care Arese è presente il nuovo ambulatorio di Chirurgia della Mano gestito da un team multidisciplinare e ultra-specialistico. A guidare la nuova attività ambulatoriale offerta ha Humanitas è il dottor Giorgio Pivato, chirurgo della mano già operativo negli gli ambulatori di HMC Milano, via Domodossola e di HMC Rivoli.

 

Dalla visita specialistica alla chirurgia mininvasiva

Chirurgo, radiologo, anestesista, fisioterapista, psicologo. Nel nuovo ambulatorio di Arese le problematiche della mano verranno trattate con un approccio all’insegna della multidisciplinarietà. Sarà infatti possibile effettuare una visita specialistica che permetterà di inquadrare le eventuali problematiche a carico della mano, stabilendo così il trattamento più idoneo per ciascun paziente. Il centro è infatti in grado di offrire sia trattamenti di tipo conservativo come l’adozione di un tutore, le infiltrazioni, le terapie fisiche, sia l’intervento chirurgico. A coordinare tutti gli interventi sarà un’unica figura di riferimento, che il paziente incontrerà durante la prima visita e che seguirà l’iter di cura fino all’eventuale intervento, la riabilitazione e i controlli successivi, secondo un percorso interamente dedicato e personalizzato.

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Esami in un solo giorno

Fra le tante prestazioni fornite dall’ambulatorio ci sono anche le visite e gli esami diagnostici eseguiti in un solo giorno. Fra questi sarà possibile effettuare radiografie, ecografie, elettromiografie, tac e risonanze magnetiche.

 

Quali patologie vengono trattate all’HMC Arese?

Presso l’ambulatorio di chirurgia della mano di Humanitas Medical Care Arese i pazienti possono trovare assistenza per le più frequenti patologie della mano, quali la sindrome del tunnel carpale, il dito a scatto, la tendinite di De Quervain, la rizoartrosi, la Malattia di Dupuytren, le cisti del polso, oltre a molte altre problematiche di origine degenerativo-artrosica, traumatica (lavorativa e sportiva) e infiammatoria.

Per la sindrome del tunnel carpale, l’intervento di decompressione del nervo mediano dura circa due minuti e viene normalmente eseguito con tecnica endoscopica in anestesia locale. Esso comporta un’incisione al polso di pochi millimetri, dove non vengono messi punti, ma solo un piccolo cerotto, permettendo al paziente di riprendere le normali attività quotidiane già dal giorno dopo l’intervento.

 

Come funziona l’intervento chirurgico mininvasivo?

Gli interventi di chirurgia minivasiva vengono eseguiti in Humanitas Mater Domini di Castellanza e nel polo San Pio X di Milano. Il centro si serve di tecniche artroscopiche per la riparazione delle lesioni legamentose del polso, tecniche endoscopiche per il trattamento di molte altre patologie, stabilizzazione con viti percutanee delle fratture di scafoide e delle falangi delle mani, cordotomia ad agoo impiego della collagenasi per la risoluzione della contrattura nel Morbo di Dupuytren e altre ancora.

Tutte le tecniche si caratterizzano per il ridottissimo trauma chirurgico e la bassa invasività del post intervento. Tutti gli interventi prevedono inoltre ricoveri di un solo giorno e garantiscono la riduzione del dolore post operatorio e il recupero funzionale precoce attraverso percorsi riabilitativi avanzati che iniziano il giorno stesso dell’intervento. In questo modo il paziente può riprendere le attività quotidiane nel più breve tempo possibile.

 

 

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