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Fibrillazione atriale, il cuore “grasso” perde il ritmo

24/03/2016

L’obesità è riconosciuta sempre più come il maggiore fattore di rischio modificabile di fibrillazione atriale. Ma cosa lega aumento di peso e salute cardiovascolare? Ce lo spiega la dottoressa Lidia Rota, presidente di ALT-Associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardiovascolari Onlus, con riferimento a una ricerca pubblicata di recente su European Heart Journal.

Il grasso addominale aumenta la probabilità di infarto del miocardio, causando aterosclerosi e trombosi delle arterie coronarie, e di ictus, se si ammalano le arterie carotidi. Il grasso addominale corrisponde al grasso intorno al cuore. Un cuore “grasso” ha un’alta probabilità di essere colpito da aritmie gravi come la fibrillazione atriale; non solo, ma l’aritmia si manifesta in forma più grave.

(Per approfondire leggi qui: ABC: tre lettere per il rischio ictus in caso di fibrillazione atriale)

Non è una correlazione casuale: ma la conseguenza di una stretta relazione fra il tessuto adiposo (grasso), l’infiammazione che produce citochine, e la produzione di sostanze ossidanti che danneggiano i circuiti elettrici del cuore determinando l’insorgenza dell’aritmia. 

Con la fibrillazione atriale sale il rischio di ictus

Le persone sovrappeso, e in particolare obese, subiscono cambiamenti strutturali dell’atrio che possono essere evidenziati e studiati con nuovi mezzi diagnostici disponibili negli ospedali più moderni: questi permettono oggi di localizzare i depositi di grasso nel cuore e di comprendere meglio i meccanismi che provocano l’insorgenza della fibrillazione atriale e di neutralizzarli in modo più mirato ed efficiente.

Il cuore che fibrilla si contrae in modo scomposto, perde efficienza nello spingere il sangue nelle arterie e favorisce il ristagno di sangue nell’atrio. Il sangue che non scorre coagula in modo accentuato favorendo la formazione di trombi: se i trombi si frammentano liberano emboli che arrivano al cervello causando un ictus cerebrale (stroke) con gravi conseguenze sulla sopravvivenza  e sulla qualità della vita.

(Per approfondire leggi qui: La fibrillazione atriale è più pericolosa per gli uomini?)

Modificare le proprie abitudini in modo da ridurre il peso consumando il grasso è fondamentale non solo per la salute delle arterie ma anche per evitare aritmie gravi come la fibrillazione.

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