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Ictus, anche delle semplici vertigini possono far scattare un allarme

10/02/2016

Il rischio di ictus è correlato alle vertigini? Le vertigini sono uno dei motivi per cui si può finire in Pronto soccorso ed è bene non sottovalutarle: anche questa semplice condizione potrebbe rivelarsi un motivo di allarme, come riferisce uno studio condotto da un team guidato da Clare L. Atzema, della University of Toronto (Canada) e pubblicato di recente su Annals of Neurology.

«10 persone su 100 fra quelle che si rivolgono al Pronto soccorso lo fanno per insorgenza improvvisa di vertigini: agli Usa questo costa ogni anno 1.6 miliardi di dollari! È piuttosto raro che la causa di queste vertigini sia un ictus in corso: tuttavia il rischio di ictus in questi pazienti sembra essere più alto del normale», spiega la dottoressa Lidia Rota, presidente di ALT-Associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardiovascolari Onlus

(Per approfondire leggi qui: Ictus cerebrale: prevenzione in 10 mosse)

Rischio ictus più alto nei pazienti con vertigini improvvise, dice lo studio

Lo studio ha analizzato i dati di un registro canadese relativi a 41.794 pazienti visitati per vertigini in Pronto soccorso fra il 2006 e il 2011 e dimessi con diagnosi di vertigini di origine vestibolare. Fra questi 76 (18 su 1000!) sono tornati in pronto soccorso entro 30 giorni con un ictus. Confrontando questi dati con quelli relativi ai pazienti con colica renale è risultato un rischio relativo di stroke circa dieci volte più alto nei pazienti con vertigini improvvise, rispetto al rischio di ictus dipendente da altre cause.

“È tempo di passare all’azione, non è tempo di dibattiti”, riferisce un commento all’articolo firmato dal professor David E. Newman-Toker della Johns Hopkins University School of Medicine, apparso sulla stessa rivista e relativo a vertigini e rischio di ictus.

(Per approfondire leggi qui: Ictus, il 70% dei giovani adulti ignora i sintomi. Come riconoscerlo?)

«Una collaborazione più continuativa e interdisciplinare fra colleghi medici di diverse specialità potrebbe aiutare a selezionare, fra i pazienti con vertigini che accedono al Pronto soccorso, quelli con maggiore rischio di ictus per cause varie (per esempio per aritmia o aterosclerosi delle carotidi misconosciute) e salvare dall’ictus e dalla sue conseguenze migliaia di pazienti, con notevole risparmio di vite, di qualità della vita, e di denaro per le famiglie e per i Governi», osserva la dottoressa Rota.

 

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