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Mal di testa, stop al dolore con una “corona” anti-emicrania?

19/10/2015

Mal di testa addio con la “corona” anti-emicrania? Un dispositivo simile a un cerchietto da mettere in testa sarebbe in grado di lenire il dolore. A testarlo su un gruppo di pazienti alcuni ricercatori del Centro cefalee dell’Azienda ospedaliera della Seconda Università di Napoli.

I ricercatori hanno condotto uno studio osservazionale pubblicandone le conclusioni sulla rivista Journal of Headache and pain. L’efficacia del dispositivo, in gergo tecnico uno stimolatore transcutaneo sopraorbitale, già approvato dalla Food And Drug Administration statunitense, è stata valutata su 24 pazienti che soffrono di una forma di emicrania non molto frequente, con meno di 5 attacchi al mese. Inoltre i pazienti non avevano mai preso dei farmaci per prevenirne gli attacchi. Il dispositivo è stato usato per 20 minuti al giorno per almeno due mesi.

Il “cerchietto” contro l’emicrania riduce il dolore, dice lo studio

I risultati sono stati una riduzione degli attacchi di emicrania e del numero di giorni di mal di testa, e la riduzione dell’intensità del dolore stesso. Pertanto, suggeriscono i ricercatori, il dispositivo può essere considerato un’opzione per il trattamento preventivo dell’emicrania in alternativa alla terapia farmacologica o per quelle forme di emicrania meno intense che non richiedono il ricorso ai farmaci.

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Il trattamento dell’emicrania, la settima malattia invalidante al mondo, prevede, oltre ai farmaci, altre opzioni di trattamento che includono anche la neurostimolazione. «Questa è però una forma di trattamento che molto spesso dà risultati in un breve periodo e che non è efficace per tutte le forme di emicrania. L’emicrania è infatti una patologia molto complessa che coinvolge diversi centri nervosi e neurotrasmettitori», dice il dottor Vincenzo Tullo, specialista neurologo e responsabile dell’ambulatorio sulle cefalee di Humanitas LAB.

(Per approfondire leggi qui: Emicrania, colpito il 9% degli under 12)

Risultati su efficacia degli “anelli” enti-emicranici ancora in fase di osservazione clinica

«Si tratta di dispositivi piuttosto costosi la cui efficacia è viziata da una sorta di “effetto placebo” nei pazienti che li usano. Queste persone – precisa lo specialista – notano un sollievo immediato usando questi “anelli” anti-emicranici ma perché sono ben disposti verso il nuovo trattamento».

(Per approfondire leggi qui: Di che emicrania sei?)

«I dispositivi funzionano stimolando il nervo trigemino con la possibilità di ridurre nel breve periodo la frequenza degli attacchi. Tuttavia – aggiunge – è bene sottolineare che i risultati sono ancora in fase di osservazione clinica e i dispositivi non sono riconosciuti dal sistema sanitario».

 

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