Stai leggendo L’aria che respiriamo è inquinata e fa male ad arterie, cervello e cuore

Featured

L’aria che respiriamo è inquinata e fa male ad arterie, cervello e cuore

07/07/2015

Viste dallo spazio la Lombardia e la Polonia sono coperte da una nuvola nera: è lo smog che inquina la nostra aria, forse perché ne produciamo troppo, forse perché il vento in Lombardia è merce rara e l’aria ristagna, piena di piombo e di micro polveri che infiammano i nostri bronchi e provocano asma, bronchiti, enfisema, polmoniti ma non solo: le micro polveri sbilanciano il sistema della coagulazione del sangue e lo rendono più incline a coagulare e a formare trombi: nel cuore (infarto), nel cervello (ictus) nelle arterie e nelle vene, nel polmone (embolia).

E’ un tema molto importante per la salute dei cittadini (clicca qui per approfondire): le malattie cardio e cerebrovascolari da Trombosi sono l’epidemia dei nostri giorni e le proiezioni dei prossimi vent’anni sono disastrose. Sottovalutarle sarebbe uno spreco, perché potrebbero essere evitate. Avrebbe voluto saperlo prima, chi è già stato colpito. Colpiscono il doppio dei tumori ma potrebbero essere evitate in una persona su tre. “Sono malattie che abbiamo imparato a curare meglio, ma sono un ‘epidemia in aumento – dichiara la dottoressa Lidia Rota, presidente di ALT-Associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardivoascolari. Le malattie da trombosi non colpiscono solo gli anziani, ma anche i giovani: nei bambini causano asma bronchiale e infiammazione cronica delle tonsille e delle adenoidi, rendendoli fragili ed esposti alla minaccia dei virus che pullulano nell’aria, soprattutto i bambini che circolano in carrozzina all’altezza dei tubi di scappamento delle auto!”.

“L’inquinamento dell’aria non agisce da solo per minare il nostro cuore, ma in combutta con altri complici ben noti: la pigrizia, il fumo, il colesterolo alto, l’ipertensione mal curata, l’obesità, il diabete e la famigliarità. E non colpisce solo in Lombardia o in Polonia: le immagini delle città indiane e cinesi trasmesse in televisione con i cieli densi e grigiastri ce lo ricordano ogni giorno. Il tema è così importante e urgente da aver attirato l’attenzione non solo degli esperti di salute pubblica, ma anche degli economisti che in convegni e pubblicazioni rendono note proiezioni molto pessimistiche sull’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute dei cittadini di ogni parte del mondo cosiddetto industrializzato (clicca qui per leggere l’articolo del British Medical Journal): un problema che sarà presto insostenibile e sul quale sta per essere presa una decisione molto importante a Bruxelles che riguarderà tutti i cittadini europei.

Che cosa possiamo fare?

“Dobbiamo essere tutti quanti consci che cambiamenti piccoli ma moltiplicati e diffusi in diversi luoghi possono cambiare la qualità dell’aria e la nostra probabilità di salute futura. Ad ognuno di noi spetta la responsabilità di scegliere uno stile di vita intelligente che non aggiunga fattori di rischio a quelli inevitabili, come la famigliarità. Ai Governi spetta la responsabilità di prendere decisioni che facilitino l’adozione di uno stile di vita sano, come aree pedonali, incentivi all’uso della bicicletta e di mezzi pubblici ecologici, alla limitazione dell’uso dell’auto, e di fare leggi che riducano l’inquinamento“.

Combattiamo l’inquinamento dell’aria

“Fra pochi giorni la Commissione Europea sarà chiamata a decidere sulle misure necessarie per ridurre l’inquinamento dell’aria: costringere i Paesi europei a ridurre le emissioni dannose o innalzare i limiti di tolleranza? La seconda soluzione sarebbe contraria alle evidenze scientifiche e devastante per la salute nostra e dei nostri figli. Per far sentire la voce del bisogno dei cittadini di respirare, l’associazione non profit “Cittadini per l’aria” (www.cittadiniperlaria.org) lancia una sollecitazione alla commissione invitando i cittadini a cliccare sul link: http://www.cittadiniperlaria.org/node/3. Ognuno di noi può, con un click, incidere sul futuro di tutti gli altri – conclude la dottoressa Lidia Rota, che è anche presidente di ALT- Associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardiovascolari ONLUS, che sul proprio sito (www.trombosi.org) ha già pubblicato l’invito a cliccare per l’aria pulita.

Smog, articoli correlati:

Articoli che potrebbero interessarti

Non perderti i nostri consigli sulla tua salute

Registrati per la newsletter settimanale di Humanitas Salute e ricevi aggiornamenti su prevenzione, nutrizione, lifestyle e consigli per migliorare il tuo stile di vita