Stai leggendo Stress, contrastare le sue manifestazioni con l’attività fisica

Benessere

Stress, contrastare le sue manifestazioni con l’attività fisica

04/01/2018

Un paio di scarpe da ginnastica, un tappetino da yoga, un costume da nuoto. A volte può bastare utilizzare solo uno di questi oggetti per contrastare lo stress. L’attività fisica, infatti, fra i suoi molteplici benefici annovera anche un importante effetto anti-stress. E secondo un team di ricercatori della University of New England (USA) fare esercizio fisico in gruppo sarebbe un farmaco naturale davvero efficace contro lo stress: «Emerge ancora una volta il ruolo dell’attività fisica, in particolare per i giovani, non solo nella prevenzione in generale ma anche per la gestione di problematiche psicologiche o di reazioni psicologiche a problematiche associate alla vita quotidiana», ricorda la professoressa Daniela Lucini, Responsabile della Sezione di Medicina dell’Esercizio e Patologie funzionali di Humanitas.

Sotto stress

Lo stress indica un insieme di reazioni funzionali dell’organismo indotte dal sistema nervoso autonomo in risposta all’esposizione a una serie di fattori di diversa natura. Lo stress può avere un valore positivo, quando aiuta l’individuo a restare solerte e motivato ma ha anche un effetto negativo quando gli effetti che scatena lo sopraffanno senza riuscire a trovare sollievo dai fattori stressogeni.

Se l’esposizione allo stress è cronica il benessere psico-fisico viene pregiudicato e possono manifestarsi sintomi psico-fisici dal mal di testa ai disturbi gastrointestinali come il reflusso gastroesofageo, dall’aumento della pressione sanguigna alla tachicardia, dall’affaticamento ai disturbi del sonno e della sfera sessuale ma anche tensione e ansia fino a depressione e attacchi di panico. Anche il proprio comportamento potrà variare: ad esempio si potrà diventare irritabili, oltremodo autocritici, riducendo l’autostima, si potrà provare uno stato di agitazione continuo, ci si potrà sentire ipereccitati o, al contrario, più tristi e con l’umore flesso, ma anche avere difficoltà a concentrarsi.

Imparare a controllare lo stress e a contenere l’impatto delle situazioni stressanti significa godere di un miglior benessere e di una migliore qualità di vita. Fra gli strumenti a disposizione c’è l’attività fisica regolare: «Questo è uno dei pochi strumenti applicabili e davvero efficaci per la gestione dello stress, cosa che non può assolutamente essere fatta assumendo dei farmaci riservati invece, dietro indicazione medica, per il trattamento di disturbi come la depressione», avverte la specialista.

Articoli correlati

Sudare per star meglio

L’esercizio, oltre che di quello fisico, è alleato anche del benessere mentale: «Il movimento è in grado di modulare la produzione di endorfine, i “neurotrasmettitori del benessere”, e di altri mediatori del sistema nervoso centrale. Ma non solo. Come lo stress anche l’attività fisica agisce sul sistema nervoso autonomo. I meccanismi responsabili dello stress – spiega la professoressa – sono correlati a un’alterazione del sistema nervoso autonomo come si è visto, con un aumento del battito cardiaco o l’insorgenza dei disturbi del sonno, ad esempio. L’allenamento fisico normalizza queste funzioni favorendo l’attività vagale e riducendo l’attività simpatica del sistema nervoso autonomo».

Ecco che aumentano le energie e lo stato di benessere generale, migliorano la qualità del sonno, l’autostima, la fiducia in sé stessi: «In altre parole – continua – il movimento fisico diventa un mediatore dei sintomi dello stress».

In gruppo

Vantaggi ulteriori potrebbero arrivare dall’attività fisica fatta in gruppo. In questo modo, secondo una recente ricerca pubblicata su The Journal of the American Osteopathic Association, lo stress si ridurrebbe di oltre il 25%, con un netto miglioramento della qualità di vita.

Gli autori dello studio hanno coinvolto sessantanove studenti di medicina invitandoli a scegliere un programma di esercizi di dodici settimane da svolgere in gruppo o individualmente (o al massimo con due compagni). Chi si allenava in gruppo doveva svolgere un allenamento di rinforzo muscolare di circa mezz’ora a settimana. Il monitoraggio del loro livello di stress ogni quattro settimane ha indicato come in chi si allenasse in gruppo la qualità di vita fosse migliore sotto il punto di vista fisico, mentale ed emotivo. I “solitari” invece avevano riferito una qualità di vita leggermente migliore solo riguardo al benessere mentale.

«Non bisogna trascurare gli aspetti sociali dell’attività fisica. Chi è stressato spesso vive una condizione di isolamento sociale perché tende ad allontanarsi dagli altri; d’altro canto è vero anche il contrario, con lo stress che può scaturire dalle difficoltà relazionali. L’attività fisica in gruppo è corredata anche da questi risvolti: si sta insieme agli altri, ci si distrae, ci si diverte e si socializza».

Il benessere, in definitiva, può essere dunque raggiunto grazie a uno strumento come l’attività fisica che diventa fonte di piacere per alleviare la tensione: «Si allontanano i pensieri negativi associati alle situazioni stressanti. Chi fa attività fisica tende infatti a concentrarsi su quello che sta facendo lì e ora, alla corretta esecuzione dell’esercizio fisico, dimenticando il resto delle preoccupazioni», conclude la professoressa Lucini.

Articoli che potrebbero interessarti

Non perderti i nostri consigli sulla tua salute

Registrati per la newsletter settimanale di Humanitas Salute e ricevi aggiornamenti su prevenzione, nutrizione, lifestyle e consigli per migliorare il tuo stile di vita