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Benessere

Diabete, come proteggere dal caldo se stessi e gli strumenti di misurazione

06/07/2015

Chi è colpito da diabete soffre di più il caldo. È importante quindi che protegga non solo se stesso ma anche farmaci, fiale di insulina e strumenti di misurazione della glicemia. Dal Center for disease control americano arriva una serie di consigli per le persone affette da diabete.

Innanzitutto chi è affetto da diabete deve bere molti liquidi, soprattutto acqua e mai bevande zuccherate; fare attività fisica in luoghi con l’aria condizionata o all’aperto ma quando il sole non picchia, di mattina presto o in serata.

«Il rischio disidratazione è elevato soprattutto in quei pazienti anziani cosiddetti fragili, soprattutto se in cura con metformina, il farmaco più diffuso nei pazienti con diabete di tipo 2. Lo stato di disidratazione, come anche episodi gastrointestinali tipo diarrea e/o vomito protratto, possono alterare in senso negativo la funzione renale. In questo caso metformina diventa controindicato in quanto può creare uno stato di acidosi pericoloso per la salute. Anche l’inappetenza che il caldo può provocare o solo la differente alimentazione estiva potrebbe portare il paziente anziano in terapia con farmaci ipoglicemizzanti a rischio ipoglicemia», spiega il dottor Cesare Berra, responsabile della Sezione Malattie Metaboliche di Humanitas.

È bene inoltre, suggerisce il Center for disease control, chi è affetto da diabete deve controllare gli strumenti di misurazione della glicemia e le fiale di insulina perché il caldo e l’umidità possono danneggiarli.

Cosa suggerire a un paziente affetto da diabete che deve affrontare un lungo viaggio?

«Non tenere l’insulina sotto fonti di calore, esposta al sole o in macchina al caldo. Va mantenuta a temperatura ambiente normalmente (quella in uso) mentre le scorte devono essere tenute in frigo a 4° circa. Ricordarsi che in caso di ipoglicemia bisogna assumere zucchero semplice, che dovrebbe essere prontamente disponibile, quindi conservarlo in luogo asciutto e protetto dal caldo. Per il trasporto dei farmaci in caso di viaggi, accertarsi che siano protetti dal caldo anch’essi, soprattutto l’insulina che si può trasportare in borse termiche», consiglia il dottor Berra.

E gli strumenti come vanno protetti?

«Il reflettometro, ovvero lo strumento che misura la glicemia, ma soprattutto le strisce reattive che servono all’uopo, possono essere danneggiate dalle elevate temperature come anche da temperature troppo basse: può risentirne infatti il monitoraggio della glicemia stessa. Davanti a numeri alterati rispetto ai normali controlli metabolici bisogna accertarsi che non sia un problema tecnico oltre che clinico, importante attenersi alle indicazioni fornite dal centro diabetologico di riferimento per la conservazione del materiale».

«Infine – conclude il dottor Berra – se si viaggia in aereo, è bene avere con sé il certificato del diabetologo, magari anche in inglese, che accerti la necessità di trasportare e assumere l’insulina».

 

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