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Benessere

Sole, occhiali e cappello contro i tumori della pelle

24/04/2015

Prendere il sole in sicurezza, per massimizzare i benefici e minimizzare i rischi. È questo il messaggio della campagna “Sole sicuro” ideata e promossa dall’Aideco, l’Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia, e rivolta in particolare agli adolescenti. La corretta esposizione al sole, durante l’attività sportiva e in vacanza, è un veicolo importante di prevenzione contro il melanoma cutaneo, un tumore della pelle. L’iniziativa, partita nel 2014, prevede il lancio di un filmato con cui spiegare rischi e benefici dei raggi solari.

Raggi ultravioletti solari, ma anche lettini e lampade abbronzanti, sono causa dei tumori alla pelle: l’esposizione altera il DNA dei melanociti, alcune delle cellule cutanee. Come riporta l’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, il melanoma cutaneo colpisce soprattutto intorno ai 45-50 anni, anche se l’età media alla diagnosi si è abbassata negli ultimi decenni. In Italia, secondo i dati dell’Associazione italiana registri tumori, l’incidenza è circa 13 casi ogni 100mila persone, in continua crescita e addirittura raddoppiata nell’ultimo decennio, e circa 6mila nuovi casi all’anno.

«Il target ideale a cui rivolgersi però, sono i genitori di bambini anche molto piccoli e non i teenager, piuttosto refrattari nei confronti delle regole. Questi non usano né useranno, nella maggior parte dei casi, le creme protettive perché vogliono abbronzarsi», commenta il professor Marcello Monti, responsabile del reparto di Dermatologia dell’ospedale Humanitas. «Sarebbe meglio spostare la mira sui genitori – aggiunge – perché sono loro le persone da istruire per proteggere i figli. Questi ultimi, probabilmente, una volta teenager si esporranno al sole in maniera scorretta, ma almeno beneficeranno di più di dieci anni di protezioni imposte dai loro genitori».

 

Proteggersi dal sole con indumenti di cotone

Qual è dunque il modo ideale per proteggersi dai raggi solari? «Tutti dovrebbero capire che è necessario proteggersi coprendosi con cappelli, occhiali e magliette, e nemmeno per troppo tempo, come si faceva fino a 40 anni fa. Sono in commercio indumenti uv proteggenti, ma anche i semplici indumenti di cotone sono più efficaci delle creme solari». Creme solari bocciate, quindi? «Non sono un valido strumento di difesa contro i raggi uv, altrimenti non si spiegherebbe il numero di melanomi in aumento. L’effetto si esaurisce in poco tempo, difficilmente chi le usa si cosparge ogni due ore e, inoltre, lasciano assorbire diversi prodotti chimici», spiega lo specialista.

Anche i consigli tradizionali, come evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata o preferire i mesi estivi meno afosi, servono a poco: «I raggi Uva, quelli più pericolosi, sono presenti lungo tutta la giornata, sono i raggi Uvb a raggiungere il picco massimo intorno a mezzogiorno. E poi i raggi uv sono sempre presenti, anche a giugno o settembre, quando si pensa di essere al riparo solo perché la temperatura è più bassa», conclude il professor Monti.

 

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