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Come stare in forma?

Stanchezza in estate: combattere le cattive abitudini

30/06/2014

Stanchezza, fatica, spossatezza, difficoltà di concentrazione: sono alcune delle sensazioni più comuni che si avvertono in estate, complice anche l’arrivo del caldo. A concorrere a questa condizione ci sono diversi fattori, da un lato influisce il cambio di stagione e dall’altro iniziamo ad avvertire il peso di un anno di lavoro o di studio. Dobbiamo rassegnarci oppure la stanchezza si può combattere o magari prevenire? La professoressa Daniela Lucini, Responsabile della Sezione di medicina dell’esercizio e patologie funzionali in Humanitas Milano, sottolinea come nella percezione della stanchezza giochino un ruolo fondamentale anche le abitudini di ciascuno, in particolare rispetto ad alimentazione, attività fisica e gestione dello stress.

La stanchezza è il sintomo più frequente che una persona avverte, può essere il semplice risultato di una stagione di lavoro o di studio e dello stile di vita, ma anche una spia di alcune patologie specifiche (anemia, ipotiroidismo, ad esempio) o di patologie funzionali (ad esempio, fibromialgia, sindrome da stress, sindrome da stanchezza cronica). È importante dunque rivolgersi al proprio medico che eventualmente prescriverà le visite e gli esami più opportuni. Sullo stile di vita possiamo invece intervenire in prima persona, contrastando quelle cattive abitudini che – senza che ce ne accorgiamo – ci rendono più stanchi.

 

Saltare l’attività fisica o esagerare

Chi si sente stanco tende a ridurre o a saltare l’attività fisica, pensando così di riposarsi. In realtà un allenamento adeguato contrasta la stanchezza, è importante non diventare sedentari e muoversi in maniera corretta, rispettando la gradualità.
Un’attività fisica eccessiva però aumenta la stanchezza, si pensi alle full immersion di sport nel weekend o durante le vacanze, quando ci si ritrova il lunedì “a pezzi” o dopo le ferie “più stanchi di quando si è partiti”.
Fare sport è importante e anche il momento della giornata conta: l’ideale – se possibile – è al mattino (si è meno stanchi e si trae beneficio dall’attività sportiva, con un aiuto importante nella gestione della stanchezza della giornata); alla sera, non è il massimo, soprattutto se l’attività fisica è intensa potrebbe avere ripercussioni sul sonno, se però è di intensità adeguata e si è constatato che non crea problemi, eseguirla alla sera è meglio che non eseguirla per nulla.

 

Dormire poco e male

Il numero di ore di sonno necessarie varia da persona a persona, in genere è tra le 6 e le 8 ore, e tende a diminuire con il passare degli anni. Particolare attenzione però va prestata alla qualità del sonno, chiediamoci: Come mi sveglio al mattino? Come mi sento? Sono pronto per affrontare una nuova giornata? Un discorso a parte meritano coloro che soffrono di insonnia, ma in generale è consigliabile non andare a dormire troppo tardi (e nemmeno troppo presto), rispettare i propri ritmi e non impegnarsi in attività serali che ostacolino il sonno (attività fisica troppo intensa, cene pesanti, fumare molto, esagerare con gli alcolici, andare a letto subito dopo aver mangiato).

 

Cosa e quanto mangiamo?

Anche ciò che mangiamo (e come) è molto importante: le diete strettissime (molto di moda in vista dell’estate), livelli bassi di ferro, una scarsa idratazione, il consumo di alimenti grassi, fritti, troppo elaborati possono influire sulla stanchezza e sul rendimento giornaliero.
È bene preferire le proteine magre (pesce, carni bianche), carboidrati integrali, legumi, frutta e verdura di stagione; non saltare la colazione e distribuire l’apporto calorico nel corso della giornata. Occorre cercare di mantenere una certa regolarità anche nel weekend, evitando le abbuffate della domenica a pranzo, le due ore di sonno nel pomeriggio che portano poi ad andare a letto tardi la sera con ripercussioni importanti sul lunedì mattina.

 

La gestione dello stress

La stanchezza è un sintomo tipico di un’alterazione del sistema nervoso autonomo, caratteristica di una condizione di stress. Qualche consiglio per contrastarlo:

  • Organizzare la propria giornata, dandosi degli obiettivi e delle priorità.
  • Iniziare una cosa e portarla a termine, tenere aperte più operazioni contemporaneamente genera stanchezza mentale.
  • Tenere in ordine il proprio luogo di lavoro.
  • Non sovraccaricarsi e rispettare le proprie priorità: l’insoddisfazione genera stanchezza.
  • Gestire bene i momenti di vacanza (dal weekend alle ferie) equilibrando divertimento e riposo.
  • Evitare le cosiddette “sostanze usuraie” per gestire lo stress e la stanchezza: il fumo, il caffè, gli alcolici, i farmaci, le bevande energizzanti.
  • Curare la postura e muoversi di tanto in tanto, soprattutto se si passa molto tempo seduti.
  • Non portarsi abitualmente il lavoro a casa, un conto è dare un’occhiata alla posta elettronica per organizzare gli appuntamenti o le attività del giorno successivo, un conto è non staccare mai.

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