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Menopausa, i consigli per alleviare i sintomi

26/10/2020

La menopausa è un periodo della vita di ogni donna che coincide con la fine della vita riproduttiva e che conduce l’organismo femminile verso alcuni cambiamenti fisiologici. Questi cambiamenti possono manifestarsi attraverso dei disturbi più o meno intensi, alleviabili tramite cure e farmaci, ma a cui ci si può preparare attraverso un’adeguata prevenzione

Ne parliamo con la dottoressa Mariafrancesca Waldis, ginecologa dell’unità di ostetricia e ginecologia di Humanitas San Pio X, diretta dal dottor Alessandro Bulfoni.

Cos’è la menopausa?

La menopausa non è una malattia, bensì un passaggio naturale e obbligato nella vita della donna, causato dalla cessazione della produzione degli estrogeni (ormoni riproduttivi) da parte delle ovaie. La donna si può definire in menopausa dopo un anno dalla sua ultima mestruazione. Nei soggetti predisposti i cambiamenti fisiologici correlati alla menopausa possono portare all’insorgenza di alcune malattie, come l’osteoporosi, l’ipertensione arteriosa e il diabete

Quando insorge la menopausa?

La menopausa si definisce fisiologica quando avviene tra i 48 e i 52 anni. Per diagnosticare la menopausa non sono necessari test: sarà eventualmente lo specialista a consigliare esami per definire in modo più chiaro il quadro clinico.

Quali sono i sintomi?

Il periodo che porta alla transizione dalla vita riproduttiva alla menopausa è detto “climaterio”. In questa fase la fluttuazione del quantitativo di estrogeni prodotti dal corpo della donna può occorrere senza particolari fastidi, oppure manifestarsi attraverso sintomi che influiscono sulla qualità della vita. 

La sintomatologia della menopausa coinvolge sia la sfera fisica che quella emotiva: la carenza di estrogeni può manifestarsi in un un primo momento tramite vampate di calore, sonno disturbato, sudorazioni improvvise, sbalzi umorali, difficoltà di concentrarsi, ansia, depressione e modificazioni della libido e secchezza vaginale. 

Dopo alcuni anni possono insorgere anche patologie come osteoporosi e aumento del rischio cardiovascolare, e una modificazione dell’aspetto fisico che prevede aumento di peso e redistribuzione del grasso corporeo. 

Come alleviare i sintomi della menopausa?

La prevenzione dei disturbi provocati dalla menopausa passa tramite un’alimentazione sana e un’attività fisica adeguata. La dieta nello specifico dovrebbe essere ricca di cereali integrali, proteine animali e vegetali, frutta e verdura ricche di antiossidanti. Con lo specialista si può valutare l’integrazione della vitamina D3 per migliorare la qualità ossa e minimizzare il rischio di fratture.

Per alleviare la presenza di dolori articolari, si può praticare una moderata attività fisica aerobica e anaerobica. La bicicletta e la camminata veloce sono tra le attività consigliate, grazie alla loro capacità di stimolare la produzione di cellule che a loro volta producono massa ossea.

Per prevenire problematiche urinarie come urgenza minzionale, lieve incontinenza, sensazione di peso pelvico, oltre alla normale attività fisica si può chiedere al proprio specialista di valutare un percorso di riabilitazione della muscolatura del pavimento pelvico, come avviene presso l’ambulatorio di Ginnastica Pelvica di Humanitas Mater Domini. 

Menopausa e terapia ormonale

Per contrastare i sintomi della menopausa si può anche intervenire con una terapia ormonale che possa riportare il corpo all’equilibrio preesistente all’insorgere della menopausa. Sarà lo specialista a valutare se far intraprendere la terapia alla paziente, attraverso una valutazione caso per caso che prenda in considerazione anche i fattori di rischio individuale e familiare. 

Visite ed esami

Per alleviare i sintomi della menopausa e prevenire l’insorgere delle patologie a essa correlate, è consigliabile sostenere periodiche visite di controllo. Nello specifico, la prevenzione ginecologica si può attuare tramite visite, pap-test e ecografie pelviche transvaginali.

La MOC permette di constatare lo stato di salute delle proprie ossa per prevenire l’osteoporosi mentre esami ematochimici mirati sono in grado di constatare il livello di vitamina D3 nel sangue in modo da poter valutare con lo specialista se procedere con una terapia integrativa. 

 

 

 

 

 

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