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Consigli per Correre in Salute

Milano Marathon: dopo il cancro, la maratona

03/03/2014

Lavoro d’ufficio, divano, relax. Prima di ammalarsi di cancro la quarantatreenne Antonietta V. viveva una vita sedentaria. Dopo la chemioterapia e la radioterapia, in lei è come scattata una molla che l’ha spinta a mettersi in movimento. Fino al punto che oggi Antonietta non può più fare a meno dei suoi esercizi di pilates, delle bracciate durante la lezione di acquagym e delle corse sul tapis roulant.

«Ogni volta che faccio attività fisica mi sento come rigenerata – racconta –. Allenarsi mi fa sentire bene con me stessa, soddisfatta del risultato raggiunto. E anche l’aggregazione col gruppo mi stimola e mi diverte durante l’attività».

 

La Milano City Marathon, una tappa del percorso riabilitativo

Ecco calzare a pennello l’evento della Milano City Marathon.

«La professoressa Daniela Lucini di Humanitas ha seguito il mio percorso di riabilitazione dopo la guarigione insegnandomi un modo sano e corretto di mangiare fino al punto di farmi perdere 15 chili in un anno grazie alla dieta alimentare. Inoltre, grazie ad un accelerometro evoluto (misuratore di attività fisica, ndr) che tengo addosso, ha monitorato costantemente le mie attività giornaliere, dal camminare all’andare in bici e, avendo raggiunto con successo gli obiettivi richiesti, la professoressa mi ha subito convinta a iscrivermi alla maratona. Non potevo mancare a questo appuntamento importantissimo per la mia salute. E, con l’occasione, ho trascinato anche mio marito. Spero di non sfigurare al suo fianco, anche se sono certa che lui farà meglio di me. Ma solo perché ha le gambe più lunghe delle mie» dice sorridendo.

Così è iniziato il percorso di allenamento in vista dell’appuntamento del 6 aprile, giorno in cui appassionati dello sport, ma non solo, correranno la maratona di Milano.

«Visto il brutto tempo degli ultimi giorni vado in palestra e corro sul tapis roulant per mantenere la mia forma fisica. Spero prossimamente di correre all’aria aperta. Per dare un ritmo alla mia corsa sto seguendo il consiglio della professoressa Lucini: musica nelle orecchie per scandire i momenti di corsa e camminata, evitando di stancarmi e aumentando la resistenza».

 

A cura di Simona Camarda

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