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Nei, conoscerli per non temerli

03/05/2004

Sabato 8 maggio si terrà anche in Humanitas, lo Skin Cancer Day, la giornata promossa dalla Regione dedicata alla prevenzione dei tumori della cute. Dalle 9 alle 16,00 sarà possibile effettuare visite dermatologiche gratuite e sottoporsi a controlli preventivi dei tumori cutanei. Epiteliomi, melanomi, linfomi sono tra i più frequenti tumori dell’uomo, causati, per la maggior parte dei casi, dall’eccessiva esposizione solare. Da qui l’importanza di campagne di prevenzione (come lo Skin Cancer Day). L’occasione, importante, per discuterne con il professor Marcello Monti, docente di Dermatologia dell’Università degli Studi di Milano e responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia di Humanitas.

Professor Monti, cosa sono i nei? Sono pericolosi?

“I nei o nevi sono macchie della pelle causate dall’accumulo di melanociti, cioè le cellule che producono la melanina. La melanina è il pigmento che ci protegge dal sole con l’abbronzatura.
I nei sembrano essere degli sbagli della natura, infatti i melanociti sono di regola distribuiti uniformemente nell’epidermide, mentre nei nei o nevi si accumulano e crescono gli uni attaccati agli altri a formare degli ammassi.
In base al numero delle cellule che compongono un neo, a quanta melanina producono e quanto profondi sono, noi possiamo osservare una varietà enorme di nei. Da quelli piccoli e tondi, a quelli più grandi e frastagliati; da quelli piani non palpabili a quelli che crescono all’esterno come una cupola; da quelli lisci a quelli rugosi; da quelli senza peli a quelli con i peli. E’ invece importante classificare i nei perché da alcuni di essi può derivare un tumore maligno chiamato melanoma. I nei, per la maggior parte, sono benigni, cioè non possono mutare in melanoma; sono pertanto macchie della pelle che ci possono piacere o meno o che ci danno fastidio perché sono sporgenti, troppo grossi, troppo scuri o semplicemente troppo numerosi.
E’ logico che se sapessimo riconoscere i nostri nei e riconoscere quelli sicuramente benigni da quelli potenzialmente maligni potremmo limitare la nostra osservazione e attenzione a questi ultimi”.

E’ difficile la loro classificazione?

“Non è sempre facile. I dermatologi nel suddividere i nei li chiamano col nome della persona che li ha descritti per primi. I più comuni sono:

  • nei di Miescher,
  • nei di Unna,
  • nei di Clark,
  • nei di Clark Atipici,
  • nei di Spitz,
  • nei di Reed”.

I nei di Miescher

Sono questi i nei del volto. Essi appaiono sia scuri, sia color della cute, e hanno la caratteristica di crescere in forma di cupola. Alcuni sono lisci altri sono spugnosi e possono avere uno o più peli che crescono all’interno.
I nevi di Miescher sono molto comuni e si fanno notare soprattutto se crescono sul naso, sulla fronte o sul mento dove sporgendo o avendo peli provocano un vero e proprio inestetismo. I nei di Miescher sono benigni, non degenerano mai, tuttavia creano paure per chi non li conosce: infatti possono essere tagliati con il rasoio della barba o traumatizzati nel tentativo di strappare i peli. Per fortuna non succede alcunché.

I nei di Unna

Sono frequenti come i nei di Miescher solo che si sviluppano al tronco invece che al volto. I nei di Unna sono facili da riconoscere infatti hanno la caratteristica di crescere verso l’esterno a forma di mora e sono frequenti sull’addome o alla schiena. Anche i nei di Unna sono benigni ma molto fastidiosi sia dal punto di vista estetico sia da quello funzionale. Assumono infatti dimensioni anche cospicue, possono essere numerosi e possono crescere in sedi di possibile traumatismo come alla cintura o alle ascelle.

I nei di Clark

Sono i più comuni, sono cioè quelle macchiette scure e rotondeggianti presenti un po’ ovunque sulla nostra pelle. I nei di Clark tuttavia hanno molte varianti, possono essere più grandi del solito, più pigmentati, più irregolari e questi vengono definiti nei di Clark Atipici.

I nei di Clark Atipici

Hanno diametro maggiore di 6 mm, colore non omogeneo, bordi irregolari. Sono presenti sia al tronco sia gli arti e in alcuni soggetti sono molto numerosi. Questi nei possono evolvere verso un melanoma e quindi vanno monitorizzati dal dermatologo con la mappatura del neo e con l’esame dermoscopico e quando è il caso asportati chirurgicamente.

I nei di Spitz

Sono nei che compaiono nei bambini o adolescenti, hanno un colore molto scuro e spesso crescono rapidamente. Si presentano agli arti , ma possono essere presenti anche al volto. I nevi di Spitz sono anch’essi benigni ma data la crescita veloce e l’aspetto poco rassicurante vengono spesso asportati chirurgicamente nel timore che si tratti di un melanoma.

I nei di Reed

Sono l’equivalente dei nei di Spitz ma crescono nell’adulto, si presentano soprattutto agli arti delle giovani donne. Anche il neo di Reed ha crescita rapida e colore scuro e come il nevo si Spitz viene rimosso chirurgicamente anche se è considerato un neo benigno.

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