Nutrizione

Perché è importante fare colazione?

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La colazione è spesso definita “il pasto più importante della giornata” non per consuetudine, ma per ragioni ben precise legate alla fisiologia del corpo umano. Dopo una notte di digiuno, l’organismo ha bisogno di energia per riprendere le attività metaboliche, cognitive e fisiche.

Cosa succede se si salta la colazione? Ne parliamo con la dottoressa Martina Francia, biologa nutrizionista di Humanitas.

Cosa succede se non si fa colazione?

L’assenza di un apporto calorico al mattino può generare diversi effetti negativi. Chi salta la colazione riferisce spesso una sensazione di stanchezza già nelle prime ore del giorno. Questo accade perché il digiuno prolungato riduce la glicemia, causando affaticamento e debolezza. Inoltre, può aumentare i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, che tende a salire in risposta alla carenza di energia.

Vi sono poi effetti sul metabolismo: se il corpo percepisce una scarsità di nutrienti, può reagire rallentando i processi metabolici per conservare energia, rendendo più difficile anche la perdita di peso. C’è anche un’associazione tra il salto della colazione e un aumento del rischio cardiovascolare, in particolare un maggior rischio di aterosclerosi, predisponente a infarto e ictus.

Dal punto di vista comportamentale e psicologico, la mancanza di una colazione adeguata può favorire sbalzi d’umore, irritabilità e difficoltà di concentrazione. A livello alimentare, si osserva una tendenza a compensare con pranzi o cene eccessivi e a prediligere cibi molto calorici o ricchi di zuccheri, con conseguenze sulla qualità complessiva della dieta.

Infine, chi evita la colazione rischia un apporto insufficiente di nutrienti essenziali, come fibre, vitamine e sali minerali. Questa carenza può diventare particolarmente preoccupante nell’età della crescita, donne in gravidanza, o persone con fabbisogni nutrizionali alti.

Cosa mangiare a colazione?

Una buona colazione deve essere completa, varia e nutriente. Deve abbinare una fonte di proteine, una di carboidrati complessi, frutta e una piccola quota di grassi buoni.

Tra le combinazioni più sane troviamo latte parzialmente scremato o yogurt (anche greco), fette biscottate integrali o cereali poco zuccherati, frutta fresca intera, e una piccola porzione di frutta secca. Anche una bevanda calda come tè, caffè o orzo può completare il pasto mattutino.

Per variare, si potrebbe optare per combinazioni come:

  • ricotta con granola e frutti di bosco
  • frullati di frutta con yogurt e semi di chia
  • fiocchi d’avena con noci e mirtilli
  • toast integrale con avocado
  • hummus con pane tostato e frutta fresca
  • uova con pane tostato e frutta fresca, da limitare comunque a 1-2 volte a settimana.

Dopo circa tre ore, uno spuntino leggero aiuta a mantenere stabile la glicemia e a evitare un eccesso di fame a pranzo.

Yogurt bianco e frutta, una manciata di mandorle, oppure una fetta di pane integrale con un cucchiaino di olio extravergine sono scelte ideali per mantenere l’equilibrio nutrizionale durante la giornata.