“Gravidanza, attività fisica fa bene solo a chi è già allenata”, vero o falso?

“Gravidanza, attività fisica fa bene solo a chi è già allenata”, vero o falso?

Alcune donne credono che, a meno che non si sia già donne sportive e allenate, iniziare a fare attività fisica in gravidanza non sia consigliabile. Vero o falso? Risponde il dottor Alessandro Bulfoni, responsabile di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Humanitas San Pio X.

Falso. L’attività fisica in gravidanza è consigliata a tutte le donne, anche non allenate, a meno che non ci siano problemi di salute – dice l’esperto. – L’attività fisica però deve essere valutata e autorizzata dal ginecologo, e va sempre associata a una dieta sana e bilanciata. I benefici dell’attività fisica in gravidanza sono molteplici e si ripercuotono anche nella fase del parto. Infatti, l’attività fisica, aiutando a contenere l’aumento del peso che nelle donne normopeso cresce di circa 1 kg nel primo trimestre, e di ½ kg a settimana dal quarto mese, riduce anche il rischio delle complicanze del sovrappeso, a cominciare dal diabete gestazionale. In particolare, l’attività fisica che, lo ripetiamo, non deve essere mai eseguita in palestre fai-da-te, aiuta a migliore la circolazione soprattutto negli arti inferiori, protegge dal rischio di dolore alle gambe o alla schiena perché rinforza i muscoli, e contribuisce a rendere meno difficile la fase espulsiva grazie ad addominali e perineo tonici. Come riferisce anche il Ministero della Salute, sono sufficienti 30-40 minuti di attività fisica al giorno, per le donne in buona salute, che vanno dalla semplice camminata alla ginnastica dolce all’esercizio fisico in acqua con esercizi specifici per le donne in gravidanza. Infine, prestare attenzione anche all’alimentazione: se si fa sport al mattino è bene fare una buona prima colazione con cibi digeribili ed energetici, mentre se l’attività fisica è pianificata nel pomeriggio, evitare pranzi abbondanti ma, ancora, preferire un buon pasto con alimenti digeribili ed energetici.”