“Diverticoli, caffè no ma sì al thé verde”, vero o falso?

“Diverticoli, caffè no ma sì al tè verde”, vero o falso?

Anche chi non soffre di diverticoli sa che l’alimentazione è importante per la salute dell’intestino e, per esempio, sanno che il caffè è irritante mentre il thé verde fa bene. Vero o falso? L’abbiamo chiesto al professore Silvio Danese, Gastroenterologo e responsabile del Centro Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali di Humanitas e docente di Humanitas University.

Falso. Quando i diverticoli si infiammano e compare la diverticolite, sono dolori. Chi soffre di diverticoli, infatti, conosce bene quel dolore al fianco sinistro e all’addome, i crampi, la pancia gonfia che rende tutto insopportabile. In caso di diverticoli infiammati, curare l’alimentazione quotidiana è importante al fine di evitare cibi e bevande che infiammano i diverticoli: caffè e thé, e tra questo anche il tè verde così benefico per l’organismo perché ricco di antiossidanti, dovrebbero essere evitati perché tendono a irritare i diverticoli e a stimolarne l’infiammazione. Una volta che è stata diagnosticata la presenza dei diverticoli, è possibile prevenirne l’infiammazione o l’infezione causate da stitichezza o ristagno di batteri nell’intestino – spiega l’esperto. – Si tratta di una prevenzione secondaria, cioè di una serie di accorgimenti che servono per prevenire il progredire dei sintomi e della malattia, e ridurre quindi il rischio di “risvegliare” i diverticoli. La prevenzione dell’infiammazione passa attraverso corretti stili di vita: in particolare alimentazione e attività fisica sono importanti per tenere sotto prevenire l’infiammazione dei diverticoli. Pertanto è raccomandata una dieta ricca di fibre nella quantità di 20-35 grammi al giorno rispetto ai 15 grammi al giorno che solitamente introduciamo nella dieta occidentale; e poi, cereali come orzo, farro, miglio e grano intero ma anche riso integrale e pasta integrale, verdure e ortaggi, frutta e legumi. L’attività fisica è importante almeno quanto l’alimentazione nel tenere sotto controllo il progredire della malattia e l’infiammazione dei diverticoli: per di più, non essendoci restrizioni particolari sull’attività fisica che chi soffre di diverticolite può svolgere, via libera a ogni tipo di attività fisica purché ci si muova.”