Vero/Falso

“Salmonellosi, in estate solo le uova crude sono un rischio”, vero o falso?

28/07/2016

Molti credono che la salmonellosi in estate si prenda solo dalle uova mangiate crude. Vero o falso? L’abbiamo chiesto al dottor Michele Lagioia, direttore sanitario di Humanitas e specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

Falso. Anche se l’assunzione delle uova crude in estate soprattutto le uova non di allevamento può aumentare il rischio di salmonellosi, l’infezione da salmonella, può essere causata anche da frutti di mare e molluschi crudi non di allevamento oltre che da frutta e verdura irrigate con acque inquinate da materiale fecaleQuando la salmonellosi è correlata al consumo di uova crude riguarda in particolar modo le uova di galline allevate “in casa” il cui guscio può più facilmente essere contaminato da materiale fecale vettore della salmonella dei polli – spiega l’esperto. – Le uova di allevamento invece danno un rischio più basso di salmonellosi grazie ai controlli puntuali garantiti dalla produzione in allevamento. L’infezione da salmonella dei polli può presentarsi con sintomi lievi come l’influenza con febbre, diarrea e disidratazione conseguente, ma possono esserci anche casi più gravi che richiedono l’ospedalizzazione nel caso della salmonella tiphi da consumo di molluschi e pesce crudo. Nel caso delle uova quindi anche se di allevamento vanno conservate in frigorifero a +4°C perché la carica batterica aumenta già a temperature di 30°C e vanno prese maggiori precauzioni prima del consumo per quelle non di allevamento in particolar modo in persone con un sistema immunitario ancora immaturo come nei bambini. Lavare il guscio delle uova con abbondante acqua oppure scottare le uova come nella preparazione alla coque abbatte già la carica batterica responsabile della trasmissione della salmonellosi. Meglio evitare di lavare le uova con acqua e amuchina perché ne viene alterato il sapore, mentre questa soluzione resta sempre valida per frutta e verdura specialmente se coltivata in orti di cui non si conosce la qualità igienica delle acque di irrigazione. Molluschi come cozze e vongole, e frutti di mare invece, meglio evitare di mangiarli crudi appena pescati perché potrebbero trovarsi in acque contaminate anche se con una bassa carica batterica.”

 

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