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Malattie infettive

Sai che alcuni batteri sono resistenti ai disinfettanti a base alcolica?

30/10/2018

Nei primi anni 2000 gli ospedali in tutta l’Australia hanno iniziato a installare i dispenser di disinfettante per le mani anche nelle camere e nei corridoi per consentire l’accesso a personale, visitatori e pazienti di eliminare i batteri dalle mani. La ricerca ha dimostrato che questi disinfettanti a base alcolica hanno aiutato a combattere le infezioni da stafilococco nei pazienti e in alcuni tipi di batteri resistenti ai farmaci e i tassi di queste infezioni sono diminuiti. Tuttavia, alcune altre infezioni si sono comportate in un modo esattamente contrario. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Marta Noemi Monari, Coordinatore Tecnico Clinico per lo sviluppo dei Laboratori e dei Service di Gruppo di Humanitas.

 

Il 10% delle infezioni non reagisce al sapone

Le infezioni da enterococchi, causate cioè da batteri che colpiscono il tubo digerente, la vescica, il cuore e altre parti del corpo, hanno iniziato ad aumentare in concomitanza dell’uso maggiore di sapone antibatterico.

Queste infezioni costituiscono il 10% delle infezioni batteriche acquisite nell’ospedale e nel Nord America e in Europa, sono una delle principali cause di sepsi, una mortale infezione del sangue.

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Colpa della base alcolica?

Una nuova ricerca pubblicata da Science Translational Medicine ha sostenuto che diversi ceppi di batteri apparentemente resistenti al sapone per le mani avevano iniziato ad adattarsi ai disinfettanti per le mani a base alcolica. Ciò potrebbe significare che i batteri siano grado di sopravvivere per periodi di tempo più lunghi se entrano in contatto con l’alcol contenuto nei saponi.

 

Un possibile pericolo per gli ospedali

“Questa è stata la prima volta che qualcuno ha dimostrato che i batteri ospedalieri stanno diventando tolleranti verso l’alcol contenuto nei disinfettanti” ha affermato Timothy Stinear, coautore dello studio e ricercatore presso l’Istituto Doherty per l’infezione e l’immunità dell’Università di Melbourne.

I ricercatori hanno confrontato 139 tipi di batteri, osservando gli stessi ceppi per un periodo di 19 anni: dal 1997 al 2015. Col passare del tempo, i batteri si sono evoluti per tollerare meglio l’alcol all’interno dei disinfettanti. I batteri raccolti dopo il 2009 erano 10 volte più tolleranti rispetto ai batteri raccolti prima del 2004, il che corrisponde alla spinta nazionale ad usare più disinfettanti per le mani.

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