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Dermatologia

Piercing, come prevenire le complicazioni

07/06/2019

Orecchie, labbra, ombelico, sopracciglia. La moda dei piercing, specialmente tra adolescenti e giovani, è sempre molto popolare e riguarda ormai tantissime zone del corpo. La pratica di bucare la pelle potrebbe però portare a diverse complicazioni che vanno conosciute per poterle evitare. Mettere in atto alcune precauzioni di base, informarsi sul posizionamento del piercing e sui rischi di infezione è un passaggio irrinunciabile prima di procedere. Ne parliamo con la dottoressa Elisabetta Guanziroli, dermatologa di Humanitas.

 

Piercing, conoscere i rischi

Il piercing è la creazione di un’apertura in una parte del corpo per l’inserimento di gioielli. Raramente è realizzato con anestesia locale. Qualsiasi tipo di piercing comporta un rischio di complicazioni, tra cui:

 

Reazioni allergiche e altri rischi

Alcuni gioielli piercing, in particolare pezzi fatti di nichel, possono causare reazioni allergiche. Se applicati alla lingua o attorno alla bocca, alcuni anelli possono scheggiare e rompere i denti e danneggiare le gengive. Inoltre il gonfiore della lingua dopo un nuovo piercing può interferire con la masticazione, la deglutizione e talvolta la respirazione.

Inoltre, il piercing può attivare, nella sede di applicazione, patologie dermatologiche infiammatorie, come la psoriasi, nei pazienti che ne sono affetti o predisposti.

Molto comuni sono le infezioni della pelle, che si manifestano con arrossamento o secrezione purulenta nel foro in cui è stato inserito un piercing.

In questi casi è fondamentale rivolgersi ad un medico per ottenere tutte le informazioni utili ad affrontare il problema in modo corretto, in quanto è molto probabile che sia necessario un trattamento farmacologico.

 

Malattie trasmesse per via ematica

Se l’attrezzatura utilizzata per eseguire il piercing è contaminata da sangue infetto, è possibile contrarre varie malattie trasmesse per via ematica, tra cui l’epatite B, l’epatite C, il tetano e l’HIV.

L’esecuzione di ornamenti estetici in locali non certificati, oppure pratiche fai da te con strumenti inadeguati e senza rispetto delle norme igieniche, possono ulteriormente aumentare il rischio di trasmissione di queste malattie infettive.

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Le precauzioni di sicurezza

Per assicurarsi che il piercing sia fatto in sicurezza è necessario rivolgersi solo ed esclusivamente ad operatori specializzati che operano con attrezzature sterili. Chi esegue l’applicazione deve lavarsi le mani e indossare un nuovo paio di guanti monouso per ogni piercing.

Per le orecchie spesso si usa una pistola perforatrice per spingere un orecchino, mentre per altri piercing si fa uso di un ago e poi si inserisce manualmente il pezzo di gioielleria prescelta nel foro effettuato. Gli aghi devono sempre essere sterilizzati a caldo (in autoclave) dopo ogni uso.

 

La scelta dei gioielli

I gioielli ipoallergenici sono di solito quelli in acciaio inossidabile, in titanio, niobio o oro di 14 o 18 carati.

 

Quando contattare il medico?

La pelle intorno a un nuovo piercing potrebbe arrossarsi, gonfiarsi o sanguinare leggermente. Se il gonfiore, il rossore e l’emorragia durano più a lungo di alcuni giorni, è necessario contattare il medico. Un trattamento tempestivo può infatti aiutare a prevenire complicanze potenzialmente gravi.

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