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Apparato respiratorio

Fumo, per smettere anche un aiuto dalla terapia sostitutiva della nicotina

31/10/2017

Chiudere per sempre con le sigarette è possibile, anche per chi pensa di non essere in grado di farlo. Se per alcuni è sufficiente la forza di volontà per tanti altri può rivelarsi invece molto prezioso l’intervento di un centro specializzato. Con il supporto dei medici e del personale sanitario sarà possibile trovare quelle risorse con cui tagliare il traguardo e smettere di fumare. Tra i presidi utili ci potrebbe essere anche la terapia sostitutiva della nicotina, «uno strumento sebbene non esclusivo che può aiutare chi vuol smettere», aggiunge la dottoressa Licia Siracusano, oncologa e referente del Centro Antifumo di Humanitas Cancer Center.

La dipendenza

La sostanza che crea dipendenza fisica è la nicotina. Fumando si attivano i suoi recettori: «Il fumo di sigaretta e la nicotina agiscono direttamente a livello cerebrale perché fanno aumentare i recettori della nicotina che ne richiedono un apporto costante». Smettendo di fumare l’organismo non riceve più quella quantità di nicotina a cui si era abituato e cresce la voglia di fumare. Non potendolo fare l’individuo comincia a manifestare i sintomi della crisi d’astinenza, come l’irritabilità, l’ansia, l’irrequietezza fino all’insonnia.

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Ecco che la terapia sostitutiva della nicotina può essere utile per gestire queste crisi: «Dal momento che la dipendenza nasce da un meccanismo fisico recettoriale, la mancanza della nicotina induce la crisi. Quindi la terapia sostitutiva con nicotina può essere efficace perché continua a fornire ai recettori questa sostanza mantenendoli “tranquilli” mentre l’individuo ha eliminato le sigarette».

La terapia sostitutiva

I prodotti a disposizione per chi sta cercando di smettere sono diversi: si possono utilizzare i cerotti, le gomme da masticare o le pasticche contenenti nicotina. L’importante è ricordarsi che si tratta di una terapia: «È una terapia che deve essere gestita insieme al medico anche nell’ambito del servizio offerto dal centro anti-fumo; sarà lo specialista a definire tempi, dosi e modi di assunzione. In ogni caso non ci si può affidare esclusivamente alla terapia sostitutiva – sottolinea l’esperta. In tanti pensano che basti ad esempio un cerotto di nicotina per eliminare in fretta anche solo il ricordo della sigaretta.

Naturalmente non è così: «La terapia sostitutiva aiuta ma non può essere l’unico strumento per smettere di fumare. Da un lato si può ricorrere anche ad altri farmaci che si indirizzano ai recettori della nicotina, dall’altro è necessario riorganizzare il proprio stile di vita, rompere le catene della dipendenza psicologica evitando quelle situazioni che in passato si associavano all’accensione di una sigaretta», conclude la dottoressa Siracusano.

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