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HIV, l’Onu denuncia: tra gli adulti s’è fermato il calo delle infezioni

13/07/2016

Tra gli adulti il virus dell’HIV continua a destare preoccupazione. Se nei bambini il calo delle infezioni è evidente e costante a livello globale, lo stesso non può dirsi per gli adulti: la tendenza al ribasso s’è infatti arenata. A denunciarlo è l’Unaids, il Programma congiunto dell’Onu sull’HIV/AIDS.

Le nuove infezioni tra i bambini sono diminuite di ben il 70% a partire dal 2001. Tra gli adulti, invece, l’andamento è opposto: il ribasso è al palo e in alcune regioni il numero dei nuovi contagi è addirittura in aumento. Negli ultimi 5 anni sono stati 1,9 milioni i nuovi casi di infezione da HIV. Pertanto, avvertono gli esperti, servono più sforzi nella prevenzione se si vuole arginare l’epidemia entro il 2030 come prefissato. E il prezzo lo pagheremo domani: con una ripresa delle infezioni da HIV, l’epidemia potrebbe diventare impossibile da controllare.

I nuovi casi hanno interessato in particolare l’Europa dell’Est e l’Asia centrale, con un +57% di nuove infezioni annuali tra 2010 e 2015; il Medio Oriente e il Nord Africa con il 4% e l’America Latina con il 2%. Nel Pacifico c’è stata una rilevante diminuzione mentre nelle altre aree non ci sono stati declini significativi: marginale è stato quello che ha interessato Europa centro-occidentale e Nord America.

(Per approfondire leggi qui: HIV, in Lombardia 20mila infezioni. Casi in aumento tra giovani)

Oggi una persona con HIV su due ha accesso a terapie antiretrovirali

Qui circa la metà delle nuove infezioni ha riguardato omosessuali di sesso maschile e uomini che fanno sesso con altri uomini: la prevenzione non ha sempre sortito i suoi effetti: tra il 2010 e il 2014 in Europa centro-occidentale le diagnosi sono aumentate del 17%.

Il 35% delle nuove infezioni da HIV a livello globale è proprio a carico di popolazioni più esposte come omosessuali maschi, persone transgender e chi si inietta sostanze stupefacenti. Per queste comunità è essenziale l’accesso a tutte le opzioni di prevenzione.

(Per approfondire leggi qui: Lo sai che i giovani sono più a rischio HIV?)

Oggi poco meno della metà delle persone con HIV ha accesso alla terapia antiretrovirale, il doppio che nel 2010. Come ha dimostrato l’introduzione degli antiretrovirali, che stanno cominciando a dare frutti anche se i pieni benefici potrebbero non essere visibili per anni, oltre alla prevenzione sono fondamentali innovazione e ricerca per il miglioramento di diagnosi e terapie.

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