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Cancro e alimentazione, mangia integrale!

25/06/2016

Più fibre sulle nostre tavole. Una dieta in cui l’apporto di cereali integrali è considerevole può aiutare a prevenire il cancro. Ma in che modo una dieta ricca di fibre potrebbe ridurre il rischio oncologico?

In diversi modi, suggerisce l’Aicr, l’Istituto americano per la Ricerca sul cancro: può aiutare a tenere sotto controllo il peso corporeo, e sappiamo che l’eccesso di grasso è un fattore di rischio di diversi tipi di cancro; diversi cereali integrali sono un’ottima fonte di selenio, un minerale della proprietà antiossidanti. Inoltre alcuni componenti presenti nei cereali integrali sembrano aver effetto sull’espressione dei geni, su alcuni meccanismi cellulari e sull’infiammazione.

(Per approfondire leggi qui: Tumore al seno, mangiare tante fibre da adolescenti riduce il rischio)

Il tumore al colon-retto è il tipo di cancro in cui l’associazione con una dieta ricca di fibre è più forte. Questo perché le fibre aiuterebbero ad allontanare dal tratto digestivo alcune sostanze nocive. Come riferisce l’Aicr, l’Associazione italiana per la Ricerca sul Cancro, particolarmente utili sono le fibre alimentari, in particolare quelle che non vengono digerite, come la crusca. Secondo l’istituto americano ogni 10 grammi di fibre alimentari in più, il rischio di tumore al colon-retto scenderebbe del 10%.

Diversi studi sono stati condotti anche sull’associazione tra consumo di fibre e cereali integrali e altri tipi di tumore, come quello alla mammella. Infine, come accennato, con un’alimentazione ricca di fibre si può aiutare a controllare il peso corporeo. Diversi studi – riferisce ancora l’Aicr – suggeriscono che consumare cereali integrali piuttosto che zuccheri raffinati indurrebbe una perdita di grasso, in particolare addominale, soprattutto se il consumo di cereali integrali è inserito in una dieta ad apporto calorico ristretto.

Insalate di orzo e farro, un’idea per consumare cereali integrali in estate

Il consiglio di mangiare integrale è largamente condiviso: i benefici sono diversi e non solo in chiave di prevenzione oncologica. Ma come poter realmente consumare più prodotti ricchi di fibre? «Bisogna essere accorti quando si fa la spesa», suggerisce la professoressa Daniela Lucini, responsabile della Sezione di Medicina dell’Esercizio dell’ospedale Humanitas. «Leggete sempre l’etichetta per avere la certezza di avere in mano un prodotto davvero integrale, con un quantitativo sufficiente di fibre (almeno il 10%)».

(Per approfondire leggi qui: Più fibre per recuperare il microbioma perduto?)

«Non basta comprare alimenti che siano “ai 5 cereali” o che abbiano un accattivante colore bruno. Tutti i cereali – dal riso al farro all’orzo – possono essere integrali o meno: la sola presenza di questi cereali non è garanzia di prodotto integrale. Per rendere più sana la propria dieta si possono consumare cereali integrali a colazione; mangiare pane e riso integrali; magari prepararsi insalate di orzo e farro. E non cedere ai prodotti confezionati, dunque troppo lavorati, come croissant integrali che possono nascondere conservanti, grassi e zuccheri raffinati», conclude la specialista.

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