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Vuoi dimagrire? Lascia l’auto e vai a lavoro in bici o in autobus

22/03/2016

Bus, bici o a piedi: chi va a lavorare lasciando l’auto in garage è più magro di chi invece non rinuncia alle quattro ruote. Lo sostiene uno studio pubblicato su The Lancet Diabetes & Endocrinology realizzato da ricercatori della London School of Hygiene and Tropical Medicine (Regno Unito).

Il team ha guardato ai dati di oltre 150mila britannici di età compresa fra 40 e 69 anni. Prendendo in considerazione un uomo medio di 53 anni, alto più di 176 cm e che pesa quasi 86 kg, andare a lavorare in bicicletta piuttosto che in auto è associato a una differenza di 5 chili di peso corporeo. Per una donna media invece (52enne, alta 163 cm e 70 kg di peso) il beneficio delle due ruote è invece di 4,4 kg.

(Per approfondire leggi qui: Usare la bicicletta conviene: in Francia un premio ai lavoratori su due ruote)

Ma l’Indice di massa corporea (Imc, il rapporto fra peso in kg e il quadrato della statura in metri) e la quantità di grasso corporeo sono più bassi anche andando in ufficio a piedi; tuttavia la differenza di peso tra “pedone” e “auto-munito” è più contenuta tanto nell’uomo quanto nella donna. Naturalmente a tragitti casa-lavoro maggiori è associata una riduzione di peso maggiore.

Ma perché anche chi usa i mezzi pubblici per raggiungere il posto di lavoro ha dei vantaggi?

Probabilmente il merito è dell’attività fisica “casuale” legata all’uso dei trasporti pubblici, una sorta di effetto collaterale. Pensiamo ad esempio allo stare in piedi in tram o metro o fare un pezzo a piedi per raggiungere una fermata autobus.

In Inghilterra e Galles il 67% delle persone che si spostano per andare a lavoro usa l’auto. E Oltremanica l’associazione tra sedentarietà e lavoro è un tema piuttosto sentito: «Una delle prime ricerche sull’argomento arriva proprio da qui. Lo studio confrontò il grado di salute e il rischio di mortalità dei conducenti di autobus e di chi invece staccava i biglietti. Questi ultimi stavano meglio proprio grazie alla possibilità di lavorare in piedi», ricorda la professoressa Daniela Lucini, responsabile della Sezione di Medicina dell’Esercizio di Humanitas.

Muoversi fa bene alla salute, lo sappiamo. Il consiglio è di approfittare di ogni momento utile per farlo. «Anche il tempo che impieghiamo per andare a lavoro, un tempo che comunque va trascorso, è una parentesi che può essere sfruttata per mettersi in movimento, con benefici su massa grassa e Imc».

(Per approfondire leggi qui: Sedentarietà, basta poco per ottenere benefici. Cominciamo a camminare!)

È questo il messaggio che ricaviamo dallo studio: «Se proprio non trovo altro tempo per fare attività fisica posso servirmi del tempo che passo per arrivare in ufficio al fine di attivarmi». Con qualche precauzione, avverte la professoressa: «Farlo indossando scarpe comode (niente tacchi, dunque, o scarpe troppo rigide e “piatte”), e se si ha con sé una borsa, cercare di equilibrare il peso senza mettere a repentaglio postura e salute osteoarticolare».

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