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Memoria, ripetere con qualcuno a voce alta il modo migliore per ricordare

21/10/2015

Super memoria per chi ripete ad alta voce davanti a un’altra persona. Sembrerebbe questo il trucco per ricordare alla perfezione. Il suggerimento arriva da un gruppo di ricercatori dell’Università di Montreal (Canada) pubblicato sulla rivista Consciousness and Cognition.

Per arrivare a questa conclusione il team ha condotto dei test con 44 studenti di lingua francese. Questi hanno letto alcune parole che comparivano su uno schermo e poi le hanno ripetute in quattro diversi contesti: nella loro mente, silenziosamente muovendo solo le labbra, ad alta voce guardando lo schermo e ad alta voce rivolgendosi a un’altra persona. Infine è stato chiesto loro di individuare in una lista le parole che avevano memorizzato.

Ebbene proprio in queste ultime condizioni, dopo aver ripetuto le parole ad alta voce, si sono registrati i migliori risultati. Peggio è andata quando gli studenti hanno “ripassato” in mente le parole apprese. «Che ripetere ad alta voce fosse un ottima mnemotecnica era cosa nota. Il vantaggio dato dal ripetere sull’abilità di recuperare dalla memoria è noto come “effetto produzione”. Questa ricerca ha voluto vedere l’effetto della presenza o dell’assenza di un interlocutore muto sulla capacità di ricordare meglio le cose», dice il dottor Paolo Amami, neuropsicologo e psicoterapeuta dell’ospedale Humanitas.

Avere davanti qualcuno è cruciale per ricordarsi le cose

«Si beneficia in primo luogo del semplice fatto di articolare il linguaggio e di sentire la propria voce. Si attivano diversi piani sensoriali, si articolano suoni, espressioni vocali, linguaggio. E poi si beneficia in modo decisivo di un contesto comunicativo in cui c’è il contatto visivo tra chi parla e chi ascolta: le informazioni apprese in questo modo restano meglio impresse in memoria. Come ha dimostrato la ricerca, l’effetto più positivo sul ricordo si ha quando si ripete ad alta voce e si guarda negli occhi l’interlocutore: si è visto che vi era un vantaggio nell’individuazione delle parole ripetute ad alta voce mentre si coordinava lo sguardo, e quindi l’attenzione, con l’interlocutore».

(Per approfondire leggi qui: “Super memoria autobiografica”, ecco l’uomo che ricorda tutto)

A tutti, in età scolastica, è capitato di ricorrere a questa pratica: «La pratica di ripetere ad alta voce con qualcun altro è utilissima, basta chiedere a qualsiasi studente universitario. Tuttavia è bene sottolineare che nello studio dell’Università di Montreal le parole da imparare erano slegate tra loro, quindi non vi era la parte di comprensione di concetti, mentre nel caso dello studio di un esame è sicuramente importante il ricordo ma ancora più importante è aver compreso in profondità per poter utilizzare ciò che si è appreso».

Cosa può essere utile per ricordare bene quando si studia?

«Sicuramente elaborare in profondità quanto si sta cercando di imparare. Capire a fondo qualcosa è importantissimo per ricordarlo e per recuperarlo a distanza di tempo. E poi l’integrazione di quanto appreso con quanto già si sa», spiega l’esperto.

(Per approfondire leggi qui: Buona memoria? No a uova e carni rosse)

«Ci sono poi – continua – diverse mnemotecniche, stratagemmi mentali creati per ritrovare in memoria le informazioni pertinenti in una data situazione. Ad esempio la “mnemotecnica dei loci”: individuo un numero di luoghi lungo un percorso abituale e aggancio a ciascun luogo uno o più item da ricordare. È utile in particolare quando si vuole ricordare materiale molto frammentario. Un altro esempio è la “mnemotecnica dell’aggancio” che utilizza “parole piolo”, ossia parole che costituiscono indizi facili da ricordare, come gli animali domestici, per recuperare “parole bersaglio”, ossia ciò che si deve ricordare. In questo caso occorre creare un’associazione (semantica, ossia di significato o fonetica, di suono) tra “parola piolo” e “bersaglio”».

Un consiglio invece per garantirsi una buona memoria con l’avanzare degli anni?

«La memoria si preserva se l’abbiamo allenata. L’abitudine alla lettura, all’apprendimento e all’impiego delle capacità mentali – conclude – è sicuramente un mezzo con cui possiamo contrastare l’invecchiamento e la perdita fisiologica della memoria e della capacità di ricordare».

(Per approfondire leggi qui: Stili di vita, cibo e sport per il cervello: scopri i trucchi per una buona memoria)

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