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Psoriasi, nuova terapia a base di anticorpi

25/03/2015

Una nuova terapia per la psoriasi a base di anticorpi che bloccano l’infiammazione è stata testata con successo. Sui pazienti coinvolti è migliorata in modo considerevole la severità e l’intensità delle lesioni cutanee tipiche della psoriasi. I test sono stati condotti in otto centri, tra i quali la Rockefeller University che ha condotto lo studio. I risultati sono stati pubblicati di recente sulla rivista The Journal of Allergy and Clinical Immunology.

Nei 31 pazienti che hanno partecipato alla prima sperimentazione è stato introdotto un anticorpo umano allo scopo di bloccare l’azione di una proteina del sistema immunitario coinvolta nella malattia. L’autore dello studio, nel 2004 aveva già osservato il ruolo dominante che questa proteina gioca nella psoriasi. L’interleuchina 23, questo il suo nome, dà il via a una serie di interazioni che provocano l’infiammazione nella pelle, la crescita eccessiva delle cellule cutanee e la dilatazione dei vasi sanguigni.

«Negli ultimi 15/20 anni a farmaci come il cortisone o gli immunosoppressori che creavano comunque molti problemi nei pazienti, si è passati a delle terapie “targeted”, ovvero mirate a bloccare l’azione di determinate componenti infiammatorie –, spiega il professor Marcello Monti, responsabile del reparto di Dermatologia di Humanitas Research Hospital –. Il primo bersaglio colpito con successo – prosegue – sono state le proteine Tnf-alfa. Poi si è passato alle interleuchine: introducendo gli anticorpi nel sangue, si bloccano quelle più dinamiche per impedir loro di sostenere la psoriasi».

 

La psoriasi in Italia colpisce 2,5 milioni di persone

Sui pazienti sono stati registrati importanti miglioramenti anche alcune settimane dopo la conclusione del trattamento. «Siamo di fronte a un progresso nella ricerca perché questo farmaco ha una durata piuttosto lunga, di sei settimane. Tuttavia questa terapia è indicata solo per le forme più acute di psoriasi», aggiunge lo specialista.

La psoriasi colpisce nel mondo oltre 100 milioni di persone, in Italia circa due milioni e mezzo. È una malattia cronica della pelle, non infettiva né contagiosa, che si caratterizza per la presenza di chiazze rossastre con delle squame bianche in alcune parti del corpo, come cuoio capelluto, gomiti e ginocchia. È il sistema immunitario che reagisce contro le stesse cellule cutanee provocando la crescita rapida dell’epidermide. La causa è ancora ignota ma sembra essere determinante il fattore ereditario. Non potendo agire direttamente contro la causa, la terapia si limita a trattare i sintomi.

In molti casi sono indicati anche rimedi naturali: «In Humanitas abbiamo ad esempio rinunciato a usare alcuni farmaci come il cortisone che danno dipendenza e diventano inefficaci, puntando invece su prodotti naturali come lo zolfo, l’acido salicilico, l’ittiolo e il catrame minerale, con l’obiettivo di “spegnere” la psoriasi e migliorare la qualità di vita delle persone», conclude il professor Monti.

 

Commento a cura del professor Marcello Monti

responsabile di Dermatologia in Humanitas 
e docente di Dermatologia all’Università di Milano.

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