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Tunnel carpale, patologia in aumento

10/03/2009

Un disturbo la cui incidenza è cresciuta negli ultimi anni, soprattutto fra le donne. Di cose si tratta e come si interviene per risolverlo.

L’incidenza della sindrome del tunnel carpale è in vertiginoso aumento. L’allarme arriva da uno studio pubblicato sulla rivista specializzata Neurology in cui i ricercatori della Mayo Clinic di Rochester hanno messo in evidenza i trend della diagnosi, trattamento e impatto sulla vita quotidiana tra il 1981 e il 2005 nei residenti di una cittadina in Minnesota. Il risultato? Un totale di 10.069 persone ha ricevuto una diagnosi di sindrome del tunnel carpale nel periodo di tempo preso in esame, per una incidenza media di 376 casi annui ogni 100.000 persone. L’incidenza è significativamente più elevata tra le donne (491 casi annui su 100.000 contro 258). Il dato più sorprendente, però, è la crescita nel corso degli anni dei tassi di incidenza: dai 258 casi per 100.000 del periodo 1981-1985 si passa ai 424 casi per 100.000 del periodo 2000-2005. I motivi di una crescita così drastica? Probabilmente è aumentato il ricorso alle cure mediche, c’è più attenzione sui posti di lavoro, migliora la diagnostica. Ma cos’è il tunnel carpale e come si interviene per risolverlo? Ne abbiamo parlato con il dott. Alberto Lazzerini, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia della Mano di Humanitas.

Dottor Lazzerini, che cos’è la sindrome del tunnel carpale?
“La sindrome del tunnel carpale è un insieme di disturbi che colpiscono la mano. Da qui il nome di ‘sindrome’. Si tratta di una neuropatia dovuta alla compressione del nervo mediano nel suo passaggio attraverso il tunnel carpale a livello del polso. In questo ‘tunnel’, che collega il polso alla mano, infatti, passano il nervo mediano e i tendini flessori delle dita. All’inizio il problema si manifesta con un formicolio alle dita (che può essere anche associato a dolore) che si irradia nelle prime tre dita della mano e in parte al quarto dito. Successivamente compare dolore anche all’avambraccio. Se il disturbo si aggrava, si manifestano segnali degenerativi come perdita di sensibilità delle dita e perdita di forza della mano”.

Quali sono le cause?
“Le cause sono organiche, legate a condizioni di squilibrio ormonale e metabolico come la menopausa, l’uso della pillola, il diabete, che provocano una ritenzione di liquidi che aumenta la pressione nel tunnel. Può essere associata anche a malattie reumatiche ed esiti di traumi del polso. Nella maggior parte dei casi colpisce le donne. In linea generale la sindrome del tunnel carpale si manifesta spontaneamente senza che si riesca a identificare una causa specifica”.

Come si interviene?
“All’inizio e se il disturbo non è grave, per ridurre il dolore si può tentare il trattamento conservativo con farmaci, fisioterapia e uso di tutori. Se il problema non tende a risolversi spontaneamente e in breve tempo, però, possono intervenire danni permanenti alla sensibilità della mano per cui si attua un intervento chirurgico di apertura del canale carpale che può essere eseguito in regime ambulatoriale. Utilizzando le moderne tecniche mininvasive la ripresa della funzionalità della mano è rapida”.

A cura di Lucrezia Zaccaria

 

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