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Prevenzione

Diabete, cuore protetto grazie alla Dieta mediterranea

10/10/2016

Nelle persone con diabete di tipo 2 cuore e vasi guadagnerebbero in salute grazie alla Dieta mediterranea. Questo regime alimentare è stato associato infatti a maggiori livelli di cellule coinvolte nella riparazione dei vasi sanguigni. Lo suggerisce uno studio italiano presentato all’ultimo congresso dell’Associazione europea per lo studio del diabete.

La ricerca è stata condotta su 215 soggetti con diabete tipo 2 appena diagnosticato e randomizzati in due gruppi: al primo è stato chiesto di seguire una Dieta di tipo mediterraneo, mentre al secondo gruppo una dieta a basso contenuto di grassi. Dopo un anno si è visto come nei primi i livelli circolanti dei progenitori delle cellule endoteliali era significativamente maggiore rispetto agli altri pazienti. Queste sono cellule staminali prodotte dal midollo osseo coinvolte nei processi di riparazione dell’endotelio, il tessuto che riveste l’interno dei vasi sanguigni.

(Per approfondire leggi qui: Diabete, i benefici dell’olio extravergine d’oliva)

Lo studio è stato presentato da ricercatori della Sid, la Società italiana di Diabetologia. Come sottolinea il suo presidente Giorgio Sesti, il miglioramento di questi livelli circolanti avrebbe un effetto preventivo delle complicanze cardiovascolari nei pazienti diabetici.

Il rischio di malattie a carico di cuore e vasi nei pazienti diabetici è infatti da 2 a 4 volte più alto che nel resto della popolazione, ricorda l’Istituto superiore di Sanità. Per contenere il rischio cardiovascolare, e anche per la quotidiana gestione della patologia, al paziente diabetico è indicato seguire uno stile di vita sano, fatto di attività fisica aerobica regolare e di alimentazione equilibrata, di ispirazione mediterranea.

Perché è importante che nei pazienti diabetici aumentino i livelli circolanti dei progenitori delle cellule endoteliali?

«Perché questo genere di cellule è implicato nella riparazione dei vasi sanguigni, quindi possiede un effetto protettivo sullo sviluppo di complicanze micro e macrovascolari del diabete tipo 2, sostanzialmente una protezione dal processo aterosclerotico», risponde il dottor Cesare Berra, responsabile della Sezione Malattie metaboliche dell’ospedale Humanitas.

Perché per un paziente diabetico è importante seguire la Dieta mediterranea?

«La Dieta mediterranea intesa come un maggiore consumo di verdura, quindi fibre e vitamine, cereali integrali, noci e frutta secca, pesce, ricco di omega 3, ma anche pasta, frutta e, perché no?, un bicchiere di vino al giorno possiede una ricca letteratura nel ridurre il rischio di sviluppare diabete e altre patologie metaboliche e soprattutto di ridurre il rischio nel paziente affetto da diabete di sviluppare malattie cardiovascolari».

(Per approfondire leggi qui: Diabete tipo 1, l’olio d’oliva un aiuto naturale contro l’iperglicemia)

L’olio di palma, invece, andrebbe consumato con parsimonia?

«Sì. Studi precedenti hanno già evidenziato come possa accrescere il rischio di insulino-resistenza, fattore patogenetico per lo sviluppo della malattia diabetica. Sempre, comunque, meglio controllare nell’etichetta delle confezioni dei cibi che compriamo il reale contenuto nutrizionale, se conosciamo cosa mangiamo possiamo prevenire malattie importanti come il diabete ma anche le malattie cardiovascolari», conclude lo specialista.

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