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Ginnastica posturale per combattere il mal di testa?

07/05/2015

Nel corso di un anno il 90% degli individui soffre almeno una volta di mal di testa o cefalea, che rappresenta quindi una patologia estremamente diffusa nella popolazione mondiale con frequente accesso o in ambulatorio di medicina generale o in Pronto Soccorso.

Un problema molto diffuso ma che spesso viene curato male. Non sempre i farmaci sono i più indicati. La ginnastica posturale può essere una valida alternativa. Ma come scegliere quella più adatta? Il parere del dottor Vincenzo Tullo, neurologo di Humanitas Lab.

«Il termine di cefalea o mal di testa è un termine generico che comprende tutte le forme dolorose localizzate a livello cefalico e in particolare nel neurocranio ossia al di sopra della linea orbito-meatale: linea immaginaria che passa tra l’occhio e l’orecchio. Le cefalee primarie – non causate da altre patologie – rappresentano il 90% di tutti i mal di testa e comprendono principalmente l’emicrania, la cefalea di tipo tensivo, la cefalea a grappolo, la cefalea da tosse, la cefalea da sforzo, la cefalea ipnica e la cefalea associata ad attività sessuale.

Le cefalea secondarie sono invece sintomo di un’altra patologia. È molto importante fare prima una corretta diagnosi e quindi indicare di quale forma di cefalea primaria si tratta perché nell’ambito di queste spesso è diverso l’approccio terapeutico. Trattare una cefalea in maniera generica è spesso controproducente. L’emicrania e la cefalea tensiva hanno in comune alcuni trattamenti preventivi non farmacologici tra cui la fisioterapia, l’agopuntura, l’osteopatia, la fitoterapia».

Come combattere il mal di testa senza farmaci?

«La fisioterapia comprende un gruppo eterogeneo di tecniche che agiscono prevalentemente sulla biomeccanica dell’organismo e il suo impiego nell’emicrania e nella cefalea di tipo tensivo rappresenta un approccio di tipo integrativo in una visione olistica del paziente. La fisioterapia si è comunque dimostrata più efficace nella cefalea di tipo tensivo cronica. Tra le tecniche fisioterapiche quelle più frequentemente utilizzate in queste due forme di cefalea sono: la massoterapia, la TENS (stimolazione elettrica nervosa transcutanea) e l’attività fisica da svolgere autonomamente».

Qual è l’attività fisica più indicata?

«L’attività fisica va svolta in misura moderata e regolare: attività sportiva, nuoto, marcia, footing, palestra. Gli esercizi fisici devono essere adeguati al problema, insegnati e guidati da un professionista e successivamente svolti autonomamente a domicilio: esercizi di rilassamento, stretching, esercizi isometrici (senza movimento) e isotonici (con movimento). Imparare il controllo della postura nelle comuni attività quotidiane: nelle faccende domestiche, alla guida di autoveicoli, nell’ambiente di lavoro e durante il riposo notturno è importante per allineare colonna e testa e per evitare la tensione dei muscoli cervicali che può accentuare la frequenza e l’intensità delle crisi cefalalgiche».

 

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