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Ginecologia

Menopausa, 9 donne su 10 soffrono di disturbi del sonno

15/10/2018

Dopo i 45 anni per nove donne su dieci può capitare di dormire male. Il dato, che è stato presentato al congresso nazionale dell’Osservatorio Onda, a Milano, sembra derivare principalmente da due fattori: la cattiva alimentazione e la menopausa. Abbiamo parlato di disturbi del sonno in questo particolare momento della vita delle donne insieme alla dottoressa Elena Zannoni, Responsabile di chirurgia conservativa ed endoscopica e specialista di Humanitas Fertility Center.

 

Dormire male in gravidanza

L’Onda, l’osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, ha condotto una indagine che ha coinvolto un campione di 150 uomini e 150 donne tra i 45 e i 65 anni. I dati, presentati a Milano all’apertura del 2° Congresso nazionale dell’Osservatorio «La donna e la coppia dopo l’età fertile – La salute che cambia: prevenzione, stili di vita, fragilità» hanno indicato che la difficoltà ad addormentarsi, il sonno agitato, i risvegli notturni e la sveglia anticipata sono chiari segnali di disturbi del sonno che impattano sulla salute fisica e psichica e sulla stabilità della coppia. “Per oltre il 90% degli italiani tra i 45 e i 65 anni dormire bene è molto importante e alla base del benessere – ha detto Francesca Merzagora, Presidente di Onda -, ma solo per 1 su 10 è facile».

Fra le cause di disturbi del sonno le più comuni sono lo stress mentale e i problemi, lo stile di vita e alimentazione non adeguati, la stanchezza fisica ma fattori inevitabili come la menopausa e l’invecchiamento. Per il 98% degli intervistati però le conseguenze sono sono soprattutto di natura psichica.

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L’insonnia è più comune nelle donne in menopausa

Una importante riduzione della secrezione della melatonina nelle donne in menopausa è responsabile di una maggiore insonnia, un disturbo che è 1,5 volte più comune nelle donne rispetto agli uomini e che sembra aumentare con l’età. La depressione è inoltre uno dei più importanti fattori scatenanti dell’insonnia cronica e, allo stesso tempo, responsabile del peggioramento di una serie di altri di sintomatologie metaboliche come il diabete di tipo 2 e l’obesità. Chi dorme meno di 6 o 7 ore per notte ha infatti un elevato rischio di andare incontro ad un aumento di peso, per un alterato assorbimento del glucosio.

Le donne in post menopausa vanno quindi istruite a sane abitudini di vita favorenti un regolare sonno notturno (evitare alimentazioni eccessive, alcolici e caffeina alla sera, mantenere orari costanti per andare a letto, non fumare, fare una corretta attività fisica durante il giorno, non eseguire attività particolarmente stressanti o eccitanti prima di dormire…).

Nelle pazienti che riferiscano problemi di insonnia e che non abbiano controindicazioni cliniche, è opportuno prendere in considerazione l’inizio di una terapia ormonale sostitutiva.

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