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Alimentazione

Ecco sette alimenti che cambiano il tuo odore quando li mangi

18/09/2018

Ti piace la cucina messicana? Ami le spezie e i sapori forti? Vai pazzo per aglio e cipolla e bevi alcol spesso e volentieri? Alcuni cibi, soprattutto quelli piccanti e dai profumi pungenti non nutrono solo il corpo ma possono anche influenzare radicalmente l’odore corporeo. La dottoressa Federica Furfaro, gastroenterologa di Humanitas ha spiegato questo fenomeno.

 

Vegetali, spezie, carne, pesce e bevande alcoliche

1 – Spezie come curry, cumino non si limitano solo a stimolare l’appetito e a facilitare i processi digestivi. L’odore acre di queste spezie si attacca alla lingua e ai denti, restando sulla pelle e nel fiato.

2 – Utili come base di preparazione di moltissimi piatti tipici della cucina italiana, le molecole di aglio e cipolla restano sulla lingua, regalando il cosiddetto alito pesante e rappresentando un fattore peggiorativo per i rapporti interpersonali.

3 – Quando consumiamo la carne rossa alcune proteine prive di odore vengono rilasciate dalla pelle attraverso la sudorazione. Queste sostanze, mischiandosi ai batteri della pelle, possono regalare un olezzo non sempre piacevole al corpo umano.

4 – Si tratta di una questione genetica ma sono molte le persone che, dopo aver mangiato pesce, convertono una sostanza chiamata la colina in trimetilammina. Rilasciata dalla pelle e dal fiato, questa sostanza ha un odore riconoscibile che può essere anche intenso.

5 – La digestione di broccoli, cavoli, cavoletti di Bruxelles e cavolfiori rilascia acido solforico. Questa sostanza viene rilasciata gradualmente dal corpo umano attraverso il fiato, il sudore e i gas intestinali.

6 – Famosi per la proprietà di colorare l’urina di verde e cambiarne fortemente l’odore, gli asparagi contengono il mercaptano che, attraverso i processi di assimilazione, diventa acido solforico.

7 – Quando viene assunto attraverso le bevande, l’alcol viene metabolizzato in acido acetico che si libera attraverso i pori della pelle e il fiato, dando all’alito un odore intenso e nauseante quando viene bevuto in grande quantità.

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Il parere di Humanitas

“L’odore della pelle dipende da un insieme di fattori – ha detto Furfaro -, in particolare si sviluppa dall’interazione tra il sudore prodotto dal nostro corpo a livello delle ghiandole sudoripare e la flora batterica che abita la pelle. Le ghiandole sudoripare producono il sudore per mantenere la temperatura corporea. Il sudore è costituito da acqua, ioni, urea, immunoglobuline e colesterolo. I lipidi, in contatto con i batteri che abitano la pelle, producono odori più intensi. Tale odore è soggettivo, ma può essere influenzato anche dal cibo che mangiamo, oltre che da farmaci o da stati di stress”.

 

C’è un modo in cui possiamo evitare questo effetto senza privarci di questi cibi?

“Oltre che limitare l’assunzione di alcuni cibi particolarmente “odorosi”, possiamo intervenire sull’odore della nostra pelle:

– curando l’igiene personale, facendo una doccia al giorno, asciugandoci bene dopo la doccia per limitare la proliferazione dei batteri sulla cute.

– utilizzando dei saponi che modifichino la flora batterica della pelle  (saponi antibatterici).

– indossando abiti traspiranti a base di fibre naturali (lino, cotone) sempre puliti.

– applicando un antitraspirante, per limitare la sudorazione, o un deodorante, per coprire i cattivi odori.

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