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Alimentazione

Pranzo in ufficio, ecco cosa evitare

13/04/2018

Passiamo al lavoro gran parte delle ore della nostra giornata e la maggior parte delle persone non ha tempo per tornare a casa a pranzo. Spesso l’obiettivo di mangiare più sano è costantemente messo in pericolo proprio dai pranzi in ufficio o in generale dall’abitudine di mangiare fuori casa. Ne parliamo con la professoressa Daniela Lucini, responsabile di medicina dell’esercizio di Humanitas.

 

Quattro semplici regole

Gli adulti lavoratori in media sono impegnati nelle attività lavorative circa 8,8 ore al giorno. Seguendo queste quattro semplici indicazioni è possibile migliorare notevolmente la propria alimentazione fuori casa:

Tenersi lontani dalla ciotola di caramelle e dei dolcetti e sostituirla con un cestino di frutta fresca. È stato dimostrato che spostare semplicemente il contenitore dei dolcetti riduce significativamente il consumo di zuccheri aggiunti durante la giornata. Viceversa, una ciotola di frutta ben posizionata favorisce spuntini salutari.

Attenzione al distributore automatico. Le macchinette erogano in gran parte snack ricchi di zuccheri, sale e calorie con uno scarso valore nutrizionale. Meglio anche in questo caso privilegiare frutta o verdura fresca per spezzare la fame.

Pianificare in anticipo gli spuntini sani e portarli da casa. Affidarsi al caso non è mai la scelta giusta. Meglio tenere sotto controllo i propri pasti decidendo prima di uscire di casa cosa portarsi da mangiare, tenendo in considerazione le noci miste e le barrette di cereali. Fra gli snack da frigo invece via libera a yogurt, verdure crude e frutta fresca.
Smettere di mangiare da soli alla scrivania. La ricerca ha dimostrato che mangiare con i colleghi di lavoro può aumentare sia il comportamento cooperativo che le prestazioni complessive del lavoro: una soluzione vantaggiosa per entrambe le parti. Un’altra alternativa? Uscire per una passeggiata nella pausa pranzo ridurrà le possibilità di abbuffarsi di cibo e consentirà di arrivare a tavola più rilassati e meno affamati.
Non dimenticarsi di bere. Anche una lieve disidratazione può influire negativamente sulla memoria e aumentare l’ansia e la stanchezza, preparando il terreno sia alla riduzione delle prestazioni lavorative sia agli spuntini nervosi. Tenere una bottiglia d’acqua a portata di mano in modo da poter bere durante tutta la giornata lavorativa è sempre una buona mossa.

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