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Alimentazione

Kefir, i probiotici amici dell’intestino (anche degli intolleranti al lattosio)

20/05/2017

Una bevanda che si può anche preparare a casa è un vero e proprio concentrato di probiotici, i batteri vivi che aiutano a mantenere l’equilibrio del micriobioma intestinale: il kefir. È un latte fermentato, simile allo yogurt e dal sapore acidulo: «È un agglomerato di batteri buoni che fungono da probiotici ad alta concentrazione», sottolinea la dottoressa Beatrice Salvioli, gastroenterologa di Humanitas, intervenuta a Cuore e Denari, su Radio 24.

Il kefir può essere preparato anche con l’acqua oltre che con il latte ed è originario dei Paesi del Caucaso: «Qui viene paragonato a un elisir di lunga vita. È davvero benefico e lo è anche per gli individui intolleranti al lattosio dal momento che contiene l’enzima lattasi necessario per digerire il kefir stesso. È venduto come bevanda con latte vaccino o di capra», ricorda la specialista.

Probiotici ed equilibrio microbioma

Consumare il kefir è un modo naturale di acquisire microrganismi benefici per la salute intestinale. In commercio ci sono diversi prodotti che li contengono e l’indicazione sempre valida da seguire è quella di rivolgersi a uno specialista: «Come ci suggeriscono l’esperienza clinica e anche le evidenze scientifiche, introdurre un battere in un ecosistema alterato, come può essere il microbioma intestinale, può creare confusione. Pertanto è sempre bene farsi indicare dal medico quali ceppi batterici probiotici assumere per regolare l’intestino».

(Per approfondire leggi qui: Microbioma, cosa sono e quando assumere probiotici, fermenti e prebiotici?)

Il nostro microbioma intestinale è solo una parte dei miliardi di batteri che dimorano nell’organismo: «L’intero microbioma partecipa alla regolazione di tante funzioni fondamentali e se l’equilibrio dei batteri si altera possono sorgere manifestazioni come disturbi intestinali, gonfiore addominale, ma anche allergie, disturbi del tono dell’umore e della cute. Per sostenere l’azione del microbioma può essere utile tanto assumere probiotici quanto assicurarsi l’introito di prebiotici, ovvero il “concime” dei batteri buoni nell’intestino».

Dove si trovano i prebiotici?

«Le fibre alimentari contengono prebiotici. Mangiare le fibre ci permette, così, non solo di aiutare il transito intestinale – solo uno dei diversi benefici a esse collegati – ma anche di favorire la crescita dei batteri amici dell’organismo nel lume intestinale», conclude la dottoressa Salvioli.

(Per approfondire leggi qui: Allergia ai pollini, i probiotici per alleviare i sintomi?)

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